On. Rossi:Profili facebook dei militari non sono monitorati,ma…. On Elio Vito: fatto enormemente grave!

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In risposta all’interrogazione parlamentare presentata dai deputati del M5S  BASILIO, FRUSONE, RIZZO, PAOLO BERNINI, TOFALO e CORDA, volta a chiedere spiegazioni sulla punizione inflitta al Sergente Maggiore Domenico Bilello, delegato CoCer, punito con un giorno di consegna dopo aver segnalato, secondo l’esercizio del suo mandato, le condizioni di alloggiamento dei suoi rappresentati, arriva , puntale, la risposta del sottosegretario alla Difesa, On, Domenico rossi:

Nel ribadire, in questa sede, i contenuti di quella risposta, si riferiscono di seguito elementi di informazione sulla vicenda. Secondo quanto riportato dallo Stato Maggiore dell’Esercito, un primo procedimento disciplinare si è concluso con l’irrogazione di 1 giorno di consegna (non di rigore) nei confronti di un sottufficiale, per violazione dell’articolo 1472, comma 1, del Codice dell’Ordinamento Militare che, nel riconoscere ai militari libertà nella manifestazione del pensiero, vieta loro, tuttavia, di trattare pubblicamente argomenti di servizio in assenza di specifica autorizzazione. Il procedimento, per quanto comunicato dalle competenti autorità, è stato avviato nel rispetto della normativa e dei diritti di difesa nonché accuratamente istruito, in quanto è stata accertata e documentata la condotta disciplinarmente rilevante posta in essere dal militare. E’ stato avviato, inoltre , nei confronti di un altro Militare un secondo provvedimento disciplinare che, allo stato non risulta definito. Si rende noto che non risulta essere svolto alcun monitoraggio dei profili del personale militare presenti sui Social Network; tuttavia, nell’ambito delle attività di verifica riferite alla fattispecie in esame, l’ufficiale incaricato, analizzando la pagina di facebook pubblica di una giornalista – autrice dell’articolo oggetto degli accertamenti, pubblicato sul quotidiano Libero – è risalito ai profili Facebook, anch’essi pubblici, dei militari interessati, rilevando in tal modo condotte passibili di vaglio disciplinare.

L’On. Elio Vito, ritiene la vicenda assurda e di enorme gravità, questa la sua dichiarazione :

LA DIFESA CONTROLLA LE PAGINE FACEBOOK DEI GIORNALISTI (OLTRE CHE DEI MILITARI) Giovedì scorso, rispondendo in Commissione Difesa ad una interrogazione della collega Basilio sulla vicenda di un procedimento disciplinare ad un delegato COCER (vicenda di per sé grave della quale mi sono anche io già occupato), il rappresentante del Governo, il Sottosegretario Domenico Rossi, ha dichiarato che “l’ufficiale incaricato, analizzando la pagina di Facebook pubblica di una giornalista – autrice dell’articolo oggetto degli accertamenti, pubblicato sul quotidiano Libero – è risalito ai profili Facebook, anch’essi pubblici, dei militari interessati, rilevando in tal modo condotte passibili di vaglio disciplinare.” Si tratta di una cosa assurda, di enorme gravità, per la quale presenterò una nuova interrogazione, che lede i più elementari principi costituzionali di libertà di stampa e del pensiero. Alla giornalista ed al quotidiano Libero (oltre che naturalmente ai Militari sottoposti a procedimento disciplinare) va la mia solidarietà, alla quale mi auguro si aggiunga presto quella dell’Ordine dei Giornalisti. Valuti poi la Ministra Roberta Pinotti se la gravità dell’accaduto non comporti necessariamente una sua personale riflessione…!

Non ci resta che attendere i commenti dei deputati del M5S , volendo rammentare a chi legge, che la vita dei militari, tranne che per pochi adeguamenti,  è regolamentata da norme risalenti all’11 luglio del 1978,  redatte quindi in piena guerra fredda.

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