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Ecco come la Difesa pensa di salvare la Cassa previdenziale delle Forze Armate

di Michele Arnese e Simona Sotgiu

Accentramento delle risorse finanziarie e unificazione dei contributi. Sono queste alcune delle mosse indispensabili, secondo lo Stato Maggiore della Difesa, per salvare la Cassa previdenziale delle Forze Armate alla luce delle indiscrezioni raccolte da Formiche.net.

Come segnalato ieri, infatti, la Cassa naviga in cattive acque (rischiando il “default”, per usare le parole del dicastero retto da Roberta Pinotti?) e potrebbe, se non ci saranno interventi legislativi a riguardo, arrivare al blocco del pagamento delle indennità ai propri iscritti a partire dal 2022.

COSA È E COME FUNZIONA LA CASSA

La Cassa previdenziale delle Forze Armate può contare sui contribuiti versati da 199.089 iscritti (al 31/12/2014, si legge in una relazione della Corte dei Conti), suddivisi in sette diversi fondi previdenziali, regolati tutti da normative a se stanti.

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