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Intervista al Sottosegretario alla Difesa On. Domenico Rossi

Signor Sottosegretario, potrebbe spiegare ai nostri lettori quali sono le attività previste dal suo incarico?

Dopo aver trascorso più di quaranta anni nell’Esercito italiano raggiungendo il grado di Generale di Corpo D’Armata e svolgendo l’incarico di Sottocapo di Stato Maggiore, ho l’onore di esercitare in questo Governo la carica di Sottosegretario alla Difesa con delega sul personale militare e civile, ivi compresi i rapporti con le rispettive rappresentanze; in sostanza, la mia attività è indirizzata al miglioramento delle condizioni di lavoro di tutto il personale della Difesa.

Quali sono in particolare i provvedimenti e le attività che ha curato sinora?

Durante il mio mandato ho curato diversi provvedimenti. Tra questi, le proroghe delle missioni internazionali dei nostri militari. La presenza dei militari italiani fuori dei confini nazionali, nei teatri più caldi del mondo, ci colloca in una posizione di rilievo in diversi scacchieri internazionali e, lasciatemelo dire, è sempre accolta con grande soddisfazione dalle popolazioni locali. I nostri soldati che operano in teatri difficili come l’Iraq, il Kurdistan,il Kuwait,il Libano,l’Afghanistan,il Kosovo,la Somalia e Gibuti, infatti , oltre ad essere sempre in ottimi rapporti con le varie etnie, contribuiscono fattivamente all’assistenza sociale e sanitaria delle stesse. Attualmente sono impegnati quotidianamente per garantire la pace e la sicurezza interna ed esterna del Paese quasi 12.000 militari, uomini e donne che svolgono la loro attività con grandissimo senso del dovere e spiccatissimo spirito di sacrificio. All’estero l’Italia è impegnata con circa 5700 militari che fanno parte di 25 missioni diverse in 18 Paesi. In Patria sono oltre 6000 i militari che vigilano sulla nostra sicurezza in supporto alle Forze di Polizia nell’operazione Strade Sicure ed impegnati nella missione Mare Sicuro.

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