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Interrogazione sul 50° Stormo dell’Aeronautica Militare

Pubblichiamo l’interrogazione  presentata dal consigliere regionale Emilia Romagna Tommaso Foti

Per sapere, premesso che:-

nel bollettino ufficiale della Regione Emilia-Romagna n.77 dell’8/4/2015 periodico (Parte seconda) è pubblicato il testo (come modificato, rispetto all’originario, da emendamento afferente il dispositivo) della risoluzione n. 10 – a prima firma dello scrivente – approvata a maggioranza nella seduta del 25 marzo 2015;

nelle premesse della predetta risoluzione, tra l’altro, si evidenziava che:

‘- il 1° giugno 1936 viene costituito il 50esimo Stormo d’assalto sull’aeroporto di Ciampino Sud e il 1° dicembre 1940, in considerazione dei meriti acquisiti, la bandiera del 50esimo Stormo viene decorata della medaglia d’argento al valore militare. A seguito degli avvenimenti bellici il 50esimo Stormo viene sciolto il 12 settembre 1943;

– il 1° aprile 1967, con foglio d’ordine del ministero della Difesa, viene ricostituito il 50esimo Stormo caccia bombardieri sull’aeroporto di San Damiano (in provincia di Piacenza) ed alle sue dipendenze viene posto il 155esimo Gruppo caccia bombardieri;

– il 10 ottobre 1991 viene consegnata la bandiera di guerra al 50esimo Stormo, alla presenza del presidente della Repubblica pro-tempore, Francesco Cossiga;

– il 26 giugno 2013, nel corso dell’audizione resa davanti alle commissioni Difesa di Camera e Senato il generale Pasquale Preziosa, capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica militare, afferma che entro il 2015 si assisterà alla probabile soppressione del 50esimo Stormo, anche se ciò potrebbe comportare dolorosi effetti sull’indotto locale, inevitabili causa l’insostenibilità di tali realtà con i bilanci d’esercizio odierni;

per altro, solo negli ultimi anni, risultano investiti otre 900 mila Euro, per il rifacimento parziale della pista di atterraggio, oltre alla sistemazione del deposito carburanti e dell’impianto di sicurezza per i voli notturni;

– all’interno dell’aeroporto di San Damiano, lavorano circa 800 dipendenti, tra civili e militari del ministero della Difesa, mentre l’indotto locale che ne deriva rappresenta un aspetto socio-economico di fondamentale rilevanza nelle eventuali decisioni da adottare nel caso fosse confermata la cessazione delle attività all’interno;

– appaiono pertanto urgenti e necessari adeguati confronti istituzionali volti a conoscere quali siano le reali intenzioni del ministero della Difesa in ordine alla più volte ventilata chiusura del suindicato ed importante aeroporto militare piacentino’;

il dispositivo della suindicata risoluzione (nel testo -come detto- emendato ed approvato) impegnava la Giunta regionale dell’Emilia-Romagna ‘A verificare la percorribilità di ogni possibile azione tesa al mantenimento del 50esimo Stormo, anche a seguito delle comunicazioni già avute in merito da parte del ministero ed a perseguire ogni azione relativa all’utilizzo a fini di Protezione Civile e ad ogni opportunità che le future politiche governative offriranno, nell’ottica della valorizzazione dell’aeroporto e dell’indotto locale e regionale’;

in un colpevole silenzio e in un’inconcepibile indifferenza delle istituzioni locali, per contro, il 13 settembre 2016 il 50esimo Stormo verrà sciolto e messo in posizione quadro, mentre la Bandiera di guerra sarà custodita a Roma, all’Altare della Patria. Il gruppo volo verrà invece rischierato a Ghedi (Brescia) dove ha sede il Gruppo efficienza aeromobili;

se e quali iniziative abbia assunto la Giunta regionale rispetto agli impegni alla stessa derivanti dall’approvazione della precitata risoluzione, quali risultati -indubbiamente molto deludenti, attesa l’ufficialità dello scioglimento del 50esimo Stormo- ne siano conseguiti e quali risultino essere le prospettive per l’aeroporto di San Damiano offerte per il futuro dalle ‘Politiche governative'”.

Tommaso Foti

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