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Il pericolo dei missili ipersonici Russi e Cinesi e la vulnerabilità dei paesi occidentali





Mentre la stragrande maggioranza della popolazione occidentale continua a dormire sonni  tranquilli, Cina e Russia continuano a sfornare armi dal potenziale devastante e di difficile intercettazione, le “armi ipersoniche“. Dopo anni, la minaccia è finalmente giunta all’attenzione del Pentagono ed è allo studio un nuovo progetto per costruire nuove forme di difesa,  ma la strada si prospetta ardua.

Per ora è in fase primordiale il progetto Glide Breaker , curato dall’Agenzia per la Difesa Avanzata dei Progetti di Ricerca che sta cercando di comprendere quale sia la “tecnologia” necessaria per ideare uno o più sistemi di difesa, anche se l’ intercettatore hard-kill sembra il migliore sistema esistente su cui investire per sperare in un’ evoluzione che ne permetta l’impiego contro questa tipologia di armi .

DARPA ha illustrato per la prima volta un sistema in fase di studio che potrebbe permettere la riuscita del complesso quanto utopico progetto. 

“Il programma è denominato Glide Breaker e DARPA grazie a questo sistema si prefigge di favorire la capacità di difesa degli Stati Uniti dall’intera classe delle  “minacce ipersoniche”.L’annuncio è stato fatto durante il “Proposers Day” lo scorso luglio 2018.  A partire dallo scorso febbraio 2018 invece, la MDA aveva previsto di spendere più di $ 700 milioni in totale per questo progetto con investimenti sullo sviluppo almeno fino al 2023.



La concept art della DARPA ha anche presentato il progetto degli intercettatori cinetici di tipo hard-kill capaci di distruggere veicoli potenziati e ipersonici , il  Breaker.

Il “breaker” è un chiaro richiamo ad almeno due precedenti tentativi della DARPA, l’ Assault Breaker ed il Tank Breaker, entrambi i progetti risalgono alla Guerra Fredda ed erano stati ideati per distruggere i carri armati sovietici e altri veicoli corazzati. Il precedente programma ha portato anche allo sviluppo di una serie di sensori aerei e terrestri, sistemi d’arma ed altre tecnologie.

L’attuale combinazione di sensori per gli allarmi terrestri e spaziali degli Stati Uniti non è in grado di tracciare in modo affidabile le armi ipersoniche, inoltre i  mezzi  per individuare un eventuale attacco  è fortemente limitato,  mentre con la tecnologia attuale , risulta praticamente impossibile fermare un eventuale attacco  a mezzo di armi ipersoniche.

Il video che vi proponiamo di seguito è una chiara dimostrazione del velivolo lancia-missili ipersonico dotato di missili nucleari Avangard ideato in Russia, la cui efficacia viene dimostrata da immagini generate al computer:

I russi hanno iniziato a schierare il Kh-47M2 Kinzhal, una versione terra aria del loro missile semi-balistico Iskander, che può raggiungere tranquillamente velocità ipersoniche. La Cina sta sviluppando un’arma ipersonica  potenzialmente utilizzabile in entrambe le modatlità: Terra-aria o terra-terra.

In entrambi i contesti strategici e tattici, le armi ipersoniche sembrano offrire una capacità rivoluzionaria . La loro velocità e abilità di manovra da loro la possibilità di sfondare o semplicemente di schivare le difese missilistiche esistenti.

Il video che vi proponiamo di seguito mostra un test del vettore ipersonico  Starry Sky 2 avvenuto in Cina lo  scorso agosto 2018.

L’uso degli intercettatori hard-kill per abbattere i missili balistici in arrivo a velocità ipersoniche nelle ultime fasi di volo, è teoricamente improbabile, in parole povere è come se venisse esploso un proiettile per colpirne un altro.

La cosa si dimostrerebbe ancora più difficile in un ambiente ostile nel quale le truppe si fronteggiano in una distanza limitata, riducendo ulteriormente il tempo di reazione per rispondere all’ attacco.



Il Sottosegretario alla Difesa degli Stati Uniti Griffin ha già proposto di schierare 1.000 intercettori anti-missile nello spazio e, a suo dire, l’eventuale distruzione dei  missili balistici dovrebbe avvenire durante la loro fase di spinta iniziale, quando sono più vulnerabili, tramite satelliti che trasportano armi ad energia diretta. Il crescente pericolo delle armi ipersoniche è quindi  una realtà che non può più essere ignorata.

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 Sarà molto interessante vedere quali tipi di sensori, armi e altre tecnologie usciranno dal programma Glide Breaker della DARPA . Saranno in grado di  contrastare le armi ipersoniche ostili? Non ci resta che attendere…
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