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IL MINISTERO DELLA DIFESA STUDIA UN PIANO PER STABILIZZARE I FUTURI PRECARI DELLE FORZE ARMATE. MA LA CORTE EUROPEA..

Ci sarà un lavoro a tempo indeterminato per i precari delle forze armate. Il Consiglio dei ministri ha recentemente approvato un disegno di legge delega, presentato dal ministro della Difesa Roberta Pinotti, che sigla la riorganizzazione del comparto Difesa che attualmente è composto dall’80 per cento circa di professionisti e del 20 per cento da volontari a ferma prefissata.

Restano in vita però alcune deleghe, che il governo dovrà stabilire se portare a termine e tra cui spicca la possibilità che entro il 2024, si raggiunga la quota di un 40 per cento di militari volontari a tempo determinato i quali ultimata la ferma di sette anni, saranno accompagnati in un percorso di inserimento nel mondo del lavoro..

L’articolo 9 del ddl stabilisce infatti che si predisponga la realizzazione “di un sistema normativo organico inteso ad agevolare il reinserimento nel mondo del lavoro del personale militare, organizzato secondo criteri di tutela crescente e comprensivo di misure differenziate in ragione della destinazione all’impiego pubblico o privato, mediante interventi di razionalizzazione o miglioramento delle disposizioni vigenti“. Vengono inoltre introdotte agevolazioni come “l’indennità di congedo (già presente per i volontari di qualche tempo fa) e ulteriori strumenti consistenti nella formazione professionale indirizzata al reinserimento attraverso la costruzione di uno specifico curriculum professionale militare e la realizzazione di un registro informatico delle capacità acquisite durante il servizio, diretto a favorire l’incontro tra la domanda e l’offerta di lavoro”.

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