Il Finanziere, la multa e la Vigilessa “Parte seconda “

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Era il gennaio 2018 quando un Finanziere, fermato da una pattuglia di vigili a velocità sostenuta, fece di tutto per non farsi multare, simulando perfino un malore. Ieri la condanna di primo grado.




L’episodio risale al gennaio 2018 ( parte prima), quando un finanziere incappò in un controllo della velocità con il  telelaser. Sul posto c’era una pattuglia della Polizia Locale. Il militare , una volta sceso dall’auto,  provò in tutti i modi  ad evitare che una vigilessa gli comminasse una multa salatissima ,arrivando perfino a simulare forti dolori allo stomaco.

L’uomo avrebbe avvicinato la vigilessa dicendogli: “I documenti non te li do, fai la brava, ma perchè…ma quando io fermo i colleghi non mi comporto così comunque avrò modo per parlare con il vostro comandante”. Una volta realizzato che con la vigilessa non c’era nulla da fare, l’uomo  avrebbe simulato dolori allo stomaco, accasciandosi  a terra e chiedendo l’intervento del 118.L’ambulanza arrivò in breve, ma una volta in ospedale gli fu riscontrato soltanto un lieve stato di ansia.



La vigilessa, al rientro in sede, informò dell’accaduto il proprio comandante che trasmise tutto in procura. Poco tempo dopo, al militare fu notificato  un decreto di citazione in giudizio. Tra gli imputati, anche il  papà , intervenuto anch’egli sul luogo della contestazione , facendosi sfuggire qualche parola di troppo nei confronti della vigilessa.

Da quanto riporta il  Corriere Salentino, nella sentenza di qualche giorno fa, il finanziere è stato accusato di violenza e resistenza a pubblico ufficiale ed è stato condannato a 6 mesi di reclusione con con il rito abbreviato. Per il papà invece, la condanna è stata di 2 mesi di reclusione senza il beneficio della sospensione della pena,  con l’accusa di oltraggio a pubblico ufficiale. Per entrambi, comminata anche una sanzione di 3mila euro ciascuno per il risarcimento in favore della parte civile.



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