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Il Cocer in Commissione Difesa chiede il modello sindacale della Polizia, ma non solo

Il Cocer interforze in Commissione Difesa Camera e Senato chiede il modello sindacale della Polizia, ma chiede anche di essere parte attiva nel prossimo sviluppo dei lavori sull’argomento, ritenendo imprescindibile la gestione del periodo di transitorio


Il Cocer Interforze audito in commissione difesa Camera e Senato chiede l’applicazione del modello sindacale della Polizia di Stato. In una articolata richiesta , che vi proponiamo in anteprima, la rappresentanza Militare rivendica un ruolo centrale nei lavori parlamentari nell’ambito dell’esame delle proposte di legge recanti “Disposizioni in materia di associazioni professionali a carattere sindacale del personale”.

Durante l’audizione , i parlamentari non hanno lasciato intendere quale sia la vera intenzione del legislativo, anche se si ipotizza una ulteriore accelerazione sui lavori in commissione, al fine di giungere in breve al tanto agognato disegno di legge sulla sindacalizzazione dei militari. Di seguito il documento del Cocer Interforze depositato in Commissione Difesa. In calce all’articolo , potrete inoltre visualizzare il  video integrale dell’ intervento dei delegati in Commissione Difesa.

Audizione dei rappresentanti del COCER- Interforze , innanzi alle commissioni Difesa congiunte 4^ Senato e IV Camera, nell’ambito dell’esame delle proposte di legge recanti “ Disposizioni in materia di associazioni professionali a carattere sindacale del personale militare” ( C.875 e C. 1060).
Dopo la sentenza n. 120 del 2018 della Corte Costituzionale che ha determinato la parziale illegittimità dell’articolo 1475 co. 2 del D. lgs 66/2010, per i militari cade il divieto di costituire associazioni a carattere sindacale. Nel rimandare ad una specifica disciplina legislativa, la Suprema Corte ha esteso alle nascenti associazioni sindacali le disposizioni vigenti per la Rappresentanza Militare.
In premessa il COCER Interforze ribadisce il proprio apprezzamento sul tema in questione che, con l’avvento del £”sindacato militare” vede il cittadino con le stellette il raggiungimento di un traguardo storico in tema di diritti.

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In tale ottica, pur accogliendo con favore il meritorio intento delle proposte di legge in esame, non possiamo che ribadire, come già concordato nel documento del COCER Interforze “Dalla Rappresentanza Militare al Sindacato- La sentenza n. 120/2018 della Corte Costituzionale”, illustrato al Ministro della Difesa il 13 novembre u.s., che la prossima norma disciplinante l’applicazione del diritto sindacale per i militari, che si spera vedrà presto la luce, dovrà necessariamente delineare il modello sindacale militare partendo da quello della Polizia di Stato e tenendo conto del mutato quadro politico sociale e della specificità delle FFAA e FFPP ad ordinamento militare. La legge n.121/1981 ha introdotto , per il personale della Polizia di Stato il principio della libertà sindacale con divieto di federazione e confederazione con altri sindacati, vietando altresì l’esercizio del diritto di sciopero. Le proposte di legge in esame, pur vedendo entrambi i divieti sopra enunciati, delineano un modello diverso, in cui la commistione tra il sindacato e il modello della Rappresentanza crea confusione di ruoli penalizzando ancor di più i diritti dei cittadini con le stellette e rendendo pressoché inefficace lo strumento sindacale militare.


Ciò premesso, come per la Polizia di Stato, preme sottolineare che non è il caso di cadere nell’equivoco di fondo, sicuramente dovuto a considerazioni di carattere ideologico che sovente portano, in modo errato, a sovrapporre il diritto di sciopero al diritto sindacale.
A differenza di diritto di sciopero, i diritti sindacali, in quanto strumenti di rappresentazione collettiva e soggettiva dei legittimi interessi, in alcun modo pregiudicheranno il regolare funzionamento dello nel rispetto dei principi costituzionali , etici, militari e professionali, propri dello status di militare assunto con il giuramento.

Ecco perché in riferimento all’audizione di oggi concernente “Disposizioni in materia di associazioni professionali a carattere sindacale del personale militare”, il COCER Interforze chiede di essere parte attiva nel prossimo sviluppo dei lavori sull’argomento; ritiene imprescindibile la gestione del periodo di transitorio affinché il personale non resti privo di tutele tra la necessaria chiusura della Rappresentanza e la piena agibilità delle organizzazioni associative sindacali militari, prevedendo una fase di affiancamento e osmosi, cosi come ribadito dal Ministero della Difesa, che consenta alle nascenti associazioni sindacali di strutturarsi e radicarsi sul territorio , raggiungendo la piena efficienza; ribadisce altresì l’intento meritorio delle proposte di legge in esame, ritenendo opportuno un disegno di legge che, nella sostanza, applichi al personale militare quanto disposto dalla Legge 121/1981

Roma , 13 febbraio 2019
IL COCER INTERFORZE



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