Ideano finto agguato per giustificare ferita da arma da fuoco Militare della Marina nei guai

Maneggiano armi e parte un colpo. In tre inventano una storia che non regge e finiscono nei guai. Tra loro anche un militare della Marina.

Una ferita all’inguine e la corsa in ospedale. Durante il ricovero, le dichiarazioni false ai medici. A sparare, dicono ai medici,  sarebbe stato un uomo alla guida di un’ auto nella periferia di San Vito dei Normanni. L’intervento chirurgico per fortuna andò bene, mentre qualcosa non convinse i carabinieri, avvisati quasi subito dal personale del pronto soccorso .

 


Ci sono voluti due mesi d’indagini per ricostruire tutta la vicenda, ma alla fine si è scoperto che la presunta gambizzazione fu tutta una montatura. Lo scorso 10 gennaio 2019, il colpo sarebbe partito accidentalmente da una delle tante armi custodite illegalmente nella casa di un commerciante di Ostuni . Il proiettile colpì N.T., 47 anni ferendolo all’inguine.

Con loro era presente anche un militare della Marina e proprio quest’ultimo si sarebbe contraddetto , dando modo ai  carabinieri del Norm , di smontare letteralmente le dichiarazioni fornite sia dalla vittima sia dalle persone che in quel momento si trovavano nell’ appartamento.

Malgrado il militare si fosse subito dileguato dalla scena , i tre si sarebbero contraddetti al punto di far comprendere agi inquirenti che in quella casa lo scorso 10 gennaio c’erano tre persone e non due, come dichiarato in un primo momento.


 

I carabinieri inoltre, durante un’ispezione nella casa del commerciante, hanno rinvenuto un vero e proprio arsenale. Tutte armi non dichiarate. Ora tutti e tre dovranno affrontare un processo, compreso il militare della Marina. Sono stati denunciati a piede libero per simulazione di reato, false dichiarazioni o attestazioni in atti dinanzi all’autorità giudiziaria e favoreggiamento personale, commessi in concorso tra loro . Il commerciante è stato arrestato per l’illecita detenzione delle armi.

 


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