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I Dipendenti Civili della Difesa promettono battaglia legale : siamo discriminati





I Dipendenti Civili del Ministero della Difesa chiedono da molto tempo delle iniziative che permettano la loro progressione verticale dalla Prima alla seconda Area. Un cospicuo numero di impiegati, non vedendo ascoltate le loro richieste,  si è rivolto ad uno studio legale, al fine di  vedere riconosciuto il giusto inquadramento e le conseguenti opportunità di  formazione e di progressione economica e di carriera e molto probabilmente nel prossimo futuro avvierà un’ azione legale.

Sarebbe infatti da diversi anni che questi dipendenti, denominati di “terzo livello”,  divenuti poi dipendenti “area” A ,ed  oggi denominati  “ausiliari prima area”, subirebbero una ingiusta esclusione dal processo di rinnovamento ed adeguamento professionale, mantenendo un profilo lavorativo anacronistico dovuto al blocco del primo inquadramento disposto  dalla legge n. 312 del 1980.

Solo le categorie  B e  C infatti,  prevedono diverse posizioni economiche all’interno del Ministero, mentre per la Categoria A, ora denominata “area 1” non è stata mai prevista alcuna differenziazione professionale.

Un’ esclusione al processo di rinnovamento e adeguamento che ha provocato notevole nocumento a questa tipologia di lavoratori, escludendoli dal poter frequentare corsi di aggiornamento per mancanza di fondi nei bilanci  delle singole amministrazioni. Continua ↓



Nel contratto 2006/2009 invero,  le aree di impiego del personale civile della Difesa furono rinominate ancora una volta, divenendo rispettivamente I,II e III. Nel contratto finalmente si tenne conto dell’area I ( ex Area A) e  fu  disposto quanto segue:

In via eccezionale ed in prima applicazione del presente contratto, al fine di favorire i  processi di riorganizzazione delle Amministrazioni, la contrattazione integrativa potrà promuovere iniziative di riqualificazione professionale intese ad agevolare i passaggi del personale in servizio all’entrata in vigore del presente contratto dalla Prima alla Seconda Area nel rispetto delle percentuali previste per l’accesso dall’esterno.

Malgrado ciò, i passaggi del personale in servizio dalla prima alla seconda area non si concretizzarono mai. Veniamo quindi ai giorni nostri. Nell’ ultimo contratto 2016/2018, questa norma è scomparsa, ed il personale inquadrato nella prima Area è rimasto definitivamente escluso, rimanendo ancorato nell’ inquadramento iniziale.

Molte le promesse della politica al riguardo, ma  nessun governo ha saputo mantenere la parola data. A suffragio della molto probabile class action dei lavoratori civili della Difesa,  figura  la sentenza 1412/2011 del Tar Lazio che si è pronunciato su una vicenda del tutto analoga, intimando al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di avviare le procedure di riqualificazione del personale dalla Prima alla Seconda area. Sarà cosi anche per il Ministero della Difesa?




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