I 5 Stelle si schierano con i militari e chiedono il supporto degli altri partiti in Commissione Difesa

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In seguito a quanto occorso in Commissione Difesa in questo ultimo periodo, finalmente i 5 Stelle prendono una posizione netta rispetto a tutti  gli altri parlamentari impegnati nella redazione del disegno di  legge sulla sindacalizzazione dei militari.

La Lega sembra essere seriamente intenzionata a non concedere nulla , anzi, analizzando il comunicato stampa di due sindacati a carattere militare, come il SILF ( Sindacato Italiano Lavoratori Finanzieri) ed il SIAM ( Sindacato Aeronautica Militare) , si evince che l’azione del  partito di Salvini è propensa a limitare quanto più possibile le competenze dei sindacati militari.



Proprio la Lega infatti ha prodotto e fatto approvare parecchi emendamenti negativi, tra i quali due  vietano al militare sindacalista “la campagna elettorale” e le “dichiarazioni agli organi di stampa“, limitando perfino la libertà di parola ai soli rappresentanti sindacali che rivestano la carica di dirigenti nazionali, una sorta di imposizione alla Kim Jong-un per intenderci.

Ora l’ attenzione è concentrata su un emendamento che dovrà essere votato la prossima settimana. La norma in discussione prevede la devoluzione alla giurisdizione del giudice ordinario di tutte le controversie promosse dalle associazioni sindacali nel rapporto di impiego del militare. Di seguito il comunicato stampa a firma 5 Stelle:

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Sindacati militari, il MoVimento 5 Stelle contro il muro degli altri partiti

Sono giorni importanti quelli che ci vedono impegnati in una vera e propria rivoluzione gentile anche per tutto il personale militare con la nostra legge sui sindacati militari ora in Commissione Difesa.
Tra i tanti emendamenti votati, stiamo trattando da giorni con tutte le forze politiche l’introduzione di una norma che riconosca le medesime tutele dell’art. 28 della legge 300 del 1970, meglio conosciuta come “Statuto dei Lavoratori”. Una misura che, così come succede per qualunque altro impiego soggetto alle tutele sindacali, andrebbe a reprimere la condotta antisindacale del datore di lavoro.

Il nostro emendamento introduce la regola generale della devoluzione alla giurisdizione del giudice ordinario di tutte le controversie promosse dalle associazioni sindacali nel rapporto di impiego del militare, in quanto dipendente pubblico non contrattualizzato, quando siano, al contempo, lesi i diritti del sindacato. L’unica soluzione giuridica accettabile per assicurare piena tutela anche nella “formazione della prova” in armonia con il principio di effettività che ha fondamento non solo nell’articolo 111 Costituzione, ma anche nel diritto comunitario e convenzionale.



Noi del MoVimento 5 Stelle in Commissione Difesa non ci spieghiamo il perché i partiti non vogliano adottare questa altissima forma di tutela anche per il personale militare, che di fatto non intaccherebbe l’efficienza dello Strumento militare. Se di Sindacati Militari dobbiamo parlare, tenendo conto del fatto che tutte le forze politiche sono pronte a riempire le prime pagine di giornali sull’argomento, rischiando di continuare a fare mera propaganda elettorale, allora votassero TUTTI all’unanimità il nostro emendamento: solo introducendolo, si tutelerebbero realmente i diritti dei Militari dando automaticamente un senso all’introduzione dei sindacati, solo così tutto il personale con le stellette si sentirebbe finalmente tutelato.

Lunedì in Commissione voteremo compatti questo emendamento chiave sulla giurisdizione per la tutela dei diritti sindacali dei nostri militari e crediamo sia arrivato il momento di chiedere ai partiti che vorrebbero osteggiare questa norma da che parte siano! Finalmente capiremo se sono anche loro per la tutela dei diritti dei militari o se fino ad oggi hanno solo bluffato! Ora si fa sul serio.
Noi continueremo a non voler lasciare nessuno indietro, voi?




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