Guardia di Finanza, delegati Cocer: riordino non ci convince

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(AGENPARL) – Roma, 10 giu 2016 – L’ormai prossima riforma dei ruoli e delle qualifiche delle forze di polizia, prevista dalla Legge Madia dello scorso 7 agosto, non piace al Cocer della Guardia di Finanza ed in particolare ai delegati Cocer che rappresentano la “base” del personale.

In un lungo documento diffuso alla stampa e consegnato al Comandante Generale, i delegati Ippazio de Matteis, Eliseo Taverna, Daniele Tisci e Arcangelo Caso, nel ricordare alcune pregiudiziali poste – l’attuazione di una procedura di alimentazione che tragga dall’interno le citate unità di personale, prioritariamente da quello più anziano ed anche dai più giovani in possesso di particolari titoli di studio;  il rispetto del principio di equiordinazione tra le varie amministrazioni -, esprimono preoccupazione che “scaturisce dall’ipotesi, da alcuni paventata, di voler utilizzare gli ottanta euro mensili, riconosciuti dal Governo, sotto forma di detrazione, al personale del comparto difesa e sicurezza, per ottimizzare il riordino delle carriere.

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