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Generale Toscani De Col, scuola dell’Esercito ricchezza per Viterbo

Alla Scuola Sottufficiali dell’Esercito (guai a chiamarla Sas, ma ai viterbesi se dici SSe, ti scambiano per un discendente di Himmler…) si lavora duramente e seriamente ogni giorno dell’anno. Ma spesso è un’azione conosciuta solo dagli addetti ai lavori: non filtra, non passa. D’accordo, ci sono gli allievi marescialli che ìn libera uscita spendono, frequentano i ristoranti, i locali, ma all’apparenza il rapporto tra Viterbo e l’istituzione militare sembra fermarsi qui. Ed era così anche quando alla Sarvam arrivavano centinaia di reclute ogni mese per il Car: portano ricchezza, fanno lavorare i taxisti, quando c’è il giuramento arrivano le famiglie pure loro qualcosa spendono… E c’è pure la sede storica e principale dell’Aves, l’Aviazione dell’Esercito, sempre lì sulla Tuscanese con migliaia di uomini, di famiglie, di figli che vanno a scuola. Le letture di cui sopra appaiono quanto meno superficiali perché in realtà la simbiosi è molto più profonda sia con l’Esercito che con l’Aeronautica. Qui sui primi versanti della Cimina si registra una presenza media di 200 allievi, con punte (in occasione di corsi specifici) di anche 300 presenze giornaliere per mesi interi. Alle quali vanno ovviamente aggiunti i militari che abitualmente prestano servizio nella caserma Soccorso Saloni.

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