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FORZE SPECIALI ITALIANE: I REPARTI E L’ADDESTRAMENTO

Le forze speciali italiane sono suddivise in vari reparti e ognuno di loro ha un particolareaddestramento per rendere i militari pronti all’azione. Dal 2004 le forze speciali italiane sono comandate dal CO.F.S, che ne coordina anche le procedure di addestramento: i requisiti per entrare nei reparti speciali comprendono massimo 26 anni d’età, l’appartenenza alla categoria ufficiali, sottufficiali o volontari, non avere condanne per omicidio, non aver ricevuto una sanzione disciplinare di stato, avere un ottimo stato di servizio.

Dopo la risposta ai requisiti, arrivano le preselezioni fisiche per attestare l’idoneità, che consistono in una serie di esercizi molto impegnativi tra trazioni, flessioni e corsa. I membri delle forze speciali sono definiti genericamente ‘Incursori’.

Tra i compiti principali dei vari reparti delle forze speciali italiani ci sono sabotaggi, incursioni in ambienti controllati dal nemico e contro obiettivi strategici, operazioni per il recupero e la ricerca di ostaggi in zone di guerra, assistenza militare (anche nella preparazione dei territori allo sbarco delle forze convenzionali) e anche ricognizioni speciali. Le forze speciali italiane sono una per ogni singola forza armata, cui si aggiungono altri reparti di supporto: vediamo le caratteristiche e l’addestramento dei reparti delle forze speciali italiane.

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