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Forestale, prossima l’audizione del Coisp alla Camera

“L’accorpamento del Corpo Forestale dello Stato nell’Arma dei Carabinieri non si deve fare. Non serve a eliminare alcuna duplicazione perché nessun altro svolge i compiti importantissimi e fondamentali per un Paese che ha il nostro tipo di territorio. Non migliorerà il servizio reso ai cittadini perché non farà che diluire, frantumare, depauperare un impagabile bagaglio di competenza, professionalità ed esperienza indispensabile soprattutto nella lotta alle ecomafie ed a tutti gli altri gravissimi reati connessi al patrimonio naturalistico e ambientale. Comporterà un intollerabile abuso nei confronti di 7.000 lavoratori che assieme al loro status di Appartenenti a un Corpo di Polizia ad ordinamento civile perderanno tutti i loro diritti sindacali restando costretti ad un arruolamento forzato e acquisizione di status di militari. Questo paventato accorpamento non si deve fare. Sarebbe l’ennesima gravissima manifestazione dell’incolmabile distanza che esiste fra le scelte del Governo e i reali bisogni dei cittadini che non a caso, in occasione delle ultime consultazioni elettorali, hanno mostrato tutta la loro sfiducia verso una compagine politica che gli passa sopra come un Panzer su un cumulo di macerie”.
E’ questo, in sintesi, il contenuto dell’intervento del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, in occasione dell’audizione di oggi davanti alla Commissione Affari costituzionali, della Presidenza del Consiglio e Interni, e alla Commissione Difesa, della Camera, nell’ambito dell’esame dello schema di decreto legislativo recante disposizioni in materia di razionalizzazione delle funzioni di polizia e assorbimento del Corpo Forestale dello Stato (Atto n. 306).

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