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FESI : LO STATO MAGGIORE DELLA DIFESA RISPONDE AL COCER DIFESA

Lo Stato Maggiore della Difesa risponde alla delibera del Cocer indirizzata al Ministro della Difesa Elisabetta Trenta




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Lo scorso 30 ottobre 2018, il Cocer Comparto Difesa aveva chiesto direttamente al Ministro della Difesa Elisabetta Trenta  di farsi promotrice di un’ iniziativa volta ad ottenere 55 milioni di euro da destinare alle tre Forze Armate per sopperire alle esigenze dell’ attribuzione del Fesi, fornendo anche alcuni consigli su come reperire tali fondi. Nella delibera del Cocer erano presenti anche altre richieste, ( leggi il comunicato QUI). A distanza di due mesi, arriva la risposta dello Stato Maggiore Difesa. Noi di NSM ve la proponiamo in anteprima.

STATO MAGGIORE DELLA DIFESA 08-01-2019
I Reparto Personale – Ufficio Trattamento Economico



Con la delibera in riferimento codesto Consiglio ha espresso talune osservazioni  in ordine alla bozza dei criteri per la corresponsione del FESI 2018.

2. In ordine ai singoli item, si osserva quanto segue:
 reperire risorse aggiuntive rispetto agli attuali stanziamenti di bilancio:

l’esigenza è stata portata all’attenzione dell’Autorità politica in occasione della predisposizione della legge di bilancio 2019-2021;

 cancellare la previsione della consegna di rigore quale elemento preclusivo per la percezione del FESI: il numero contenuto di puniti di consegna di rigore, non giustifica l’ipotesi di una sua espunzione, atteso che la stessa è da sempre prevista nel provvedimento annuale del FESI. Va peraltro evidenziato come il contributo all’efficienza istituzionale sia direttamente correlato alla condotta/comportamento nell’espletamento degli obblighi di servizio. Ciò senza considerare che la sua cancellazione rafforzerebbe la tesi del Tesoro di considerare “non conformi alla norma” i provvedimenti adottati una presunta erogazione a “pioggia”;

 considerare utili ai fini del computo le giornate di assenza per patologie/infermità dipendenti da causa di servizio: l’effettiva presenza in servizio costituisce specifico elemento giustificativo del contributo all’efficienza;

 computare la giornata di recupero della festività: la giornata festiva è già computata ai fini della maturazione del compenso per la prestazione lavorativa resa o per il servizio armato e non prestato in tale giornata. Il suo computo si porrebbe come una ingiustificata duplicazione.

 incrementare la maggiorazione per il personale volontario con più di 17 anni di servizio: in linea con gli intendimenti del Sig. Ministro della Difesa, la misura inizialmente proposta (160 € annui) è stata portata a 310 €;

 non prevedere maggiorazioni riferite alle attività operative svolte dal personale: la “necessità” di prevedere una maggiorazione del FESI per alcune tipologie di “impiego”:
 nasce dall’esigenza di evitare censure in sede ispettiva da parte del MEF (peraltro confermate anche sui recenti decreti FESI 2016 e 2017), relativamente a una distribuzione indistinta e generalizzata dell’emolumento;

 trova fondamento nel disposto normativo previsto dall’art. 5, comma 5, let. a) del DPR 171/2007 (fronteggiare particolari situazioni di servizio), andando in tal modo a rafforzare uno dei criteri fondanti la ratio giuridica dell’emolumento in oggetto.



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