Esercitazione Nato Cold Blade – l’Alleanza si allena per la guerra in climi artici

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L’obiettivo dichiarato della nona edizione della Cold Blade, ovvero lama ghiacciata, è quello di testare l’efficienza degli equipaggi, dei mezzi e soprattutto delle procedure miliari in ambienti estremi e ostili alla presenza umana. L’esercitazione durerà sino al prossimo 18 marzo.

L’esercitazione della Nato, svoltasi nel 2015 in Italia, è prevalentemente incentrata sull’operatività degli squadroni di elicotteri da soccorso e combattimento che compongono il variegato parco mezzi del Patto Atlantico. Quest’anno, secondo i dati diffusi dall’Agenzia Europea di Difesa, parteciperanno all’esercitazione 14 elicotteri (tra cui sei elicotteri NH90 battenti bandiera finlandese, e due elicotteri CH-53GA provenienti dalla Germania), 170 mezzi di terra e circa 350 tra donne e donne provenienti sia dalle forze armate finlandesi, sia dalle guardia di frontiera di Helsinki che da personale delle nazioni partner (per l’Italiasaranno presenti quattro istruttori).

L’esercitazione Cold Blade, che nel suo complesso si sviluppa in tre fasi (ovvero: Cold Blade2016, Northern Griffin 2016 e Eno 2016), ha dunque come finalità principale l’addestramento e il miglioramento dell’attitudine operativa sia del personale a bordo degli elicotteri (previsti anche atterraggi e approcci “white-out”, e navigazione supportati dai visori Nvg), sia delle forze speciali che opereranno nell’estremo ambiente subpolare, dove saranno previste prove di sopravvivenza nel rigido ambiente lappone.

La fase denominata Northern Griffin, invece, vedrà l’entrata in azione delle teste di cuoio finlandesi, estoni e degli Stati Uniti concentrate su attività di sopravvivenza, ricognizione e combattimento, mentre durante la fase Eno verranno utilizzati gli elicotteri finlandesi MD-500 in servizio nell’area della Lapponia nord occidentale.

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