Esclusa dal concorso in Finanza perché incinta, soldatessa ricorre al Tar

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Incinta, quindi non idonea, quindi esclusa dal concorso in Finanza. Così, con questa motivazione, una soldatessa è stata esclusa dalla procedura di reclutamento nella Guardia di Finanza, a causa della sua gravidanza. Insomma, la gestazione trattata al pari di una malattia o di un handicap, capace di arrivare a far saltare l’ammissione a un concorso.

E’ quanto si legge, chiaramente, nel verbale d’ordinanza allegato alle motivazioni dell’esclusione diffuso dal sito web grnet.it. “Si comunica che, sulla base della certificazione presentata attestante lo stato di gravidanza e, quindi, il temporaneo impedimento all’accertamento dell’idoneità al servizio nella Guardia di Finanza, la SV […] è esclusa dalla procedura, poiché tale temporaneo impedimento sussisteva alla data del 31 agosto 2016”.

Impedimento che però, secondo quanto stabilisce la giurisprudenza passata, non sarebbe affatto tale da poter determinare la definitiva esclusione della soldatessa, perché se è vero che lo stato di gravidanza impedisce l’accertamento sanitario di idoneità al servizio, allo stesso tempo però è di per sé “passeggero”.

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