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Divisione “Acqui”, comando di eccellenza dell’Esercito nella caserma “Antonio Cavalleri” „

La recente ristrutturazione della catena di comando e controllo dell’Esercito che ha interessato l’Italia meridionale a partire dal 5 luglio scorso non comporterà l’abbandono della Caserma “Antonio Cavalleri” di San Giorgio a Cremano.

Il Comando Divisione “Acqui”, comandato dal Generale di Divisione Antonio VITTIGLIO, che per effetto della ristrutturazone ha assunto alle dipendenze tutte le brigate dislocate nel Mezzogiorno (diventando di fatto il principale Comando di forze operative dell’Esercito insistente nell’Italia Centro-meridionale e nelle isole), continuerà ad avere sede nella Caserma Cavalleri.

Nello specifico, la Brigata “Granatieri di Sardegna” (di stanza in Lazio e Umbria), l'”Aosta” (in Sicilia), la “Pinerolo” (in Puglia), la “Sassari” (in Sardegna) e la “Garibaldi” (in Campania e in Calabria) hanno smesso di rispondere al 2° Comando Forze Operative di Difesa (Comando di Corpo d’Armata soppresso e riconfigurato nella città di Napoli con altre funzioni), per essere assegnate alla Divisione “Acqui”.

La forza organica della Divisione è quindi salita a oltre 22.000 uomini e donne, che l’Alto Comando ha il compito di mantenere in piena efficienza, addestrare e approntare in vista del loro impiego sia in operazioni sul territorio nazionale sia fuori. In estrema sintesi, il Comando Divisione funge da “Parent HQ“, come lo chiamano i militari, cioè fornisce uomini mezzi e materiali a quegli enti che hanno poi la responsabilità della direzione delle operazioni sul terreno come il Comando Forze di Difesa Interregionale Sud nel caso dell’Operazione “Strade sicure” o l’Operazione “Terra dei Fuochi”.

Al momento sono ben 6300 gli uomini e le donne dell’Esercito assegnate alla Divisione “Acqui” che partecipano all’Operazione “Strade Sicure” in concorso alle forze dell’ordine e all’Operazione “Terra dei Fuochi” contro gli sversamenti illegali di rifiuti.

Allo stesso tempo un contingente su base Brigata “Pinerolo” sta operando nell’ambito dell’Operazione Resolute Support in Afghanistan, uno su base Brigata “Sassari” è dispiegato in Libano e prende parte all’Operazione UNIFIL (United Nation Interim Force in Lebanon) e il 62° Reggimento Fanteria “Sicilia”, di stanza a Catania, sta prendendo parte all’Operazione Joint Enterprise in Kosovo.

La Divisione “Acqui”, inoltre, continua a disporre di un Comando proiettabile ad elevata prontezza e con indiscutibili capacità di pianificazione, a cui le Autorità politiche nazionali possono ricorrere per fronteggiare esigenze nazionali e internazionali (sia nell’ambito di operazioni NATO sia sotto l’egida dell’Unione Europea). Il Comando, infatti, pur non essendo stato mai impiegato realmente in questi contesti, è stato validato più volte negli ultimi anni, superando sempre a pieno titolo i banchi di prova a cui è stato sottoposto e guadagnando l’ammirazione e il plauso delle compagini internazionali a cui è stato di volta in volta affiliato.

Sono ben 30 le esercitazioni a cui ha preso parte il Comando Divisione dal 2002 ad oggi. Di queste, 9 sono state a carattere nazionale, e 21 (15 in ambito NATO e 6 in ambito Unione Europea) quelle internazionali. Nella quasi totalità di queste esercitazioni, il Comando Divisione ha schierato il suo Posto Comando shelterizzato, dimostrando la capacità di esercitare il comando e controllo sulle unità (anche straniere) poste alle dipendenze senza necessitare di alcuna struttura fisica per l’accantonamento di uomini, mezzi e materiali, né di alcun servizio offerto da operatori civili. In sintesi, nella maggior parte di queste esercitazioni, sono state simulate le più avverse condizioni ambientali proprio per testare le capacità del Comando.

E’ di pochi mesi fa l’esercitazione “Valeria Victrix”, che ha visto la Acqui schierata nel sedime aeroportuale di Centocelle (Roma) allo scopo di testare l’interoperabilità dei vari sistemi di comando e controllo delle Forze Armate in modo di consentire la trasmissione di ordini da parte della Divisione anche ad unità ed assetti non appartenenti all’Esercito.

Tutto questo è possibile, grazie ad uno staff molto qualificato e specializzato. Oltre 200 sono stati i corsi di specializzazione e aggiornamento professionale a cui ha preso parte il personale del Comando Divisione dal 2002 ad oggi e il requisito obbligatorio di tutti gli incarichi chiave del Comando è la padronanza della lingua inglese.

Ten.Col. Filippo PANNELLA

Comando Divisione “Acqui”

Capo Ufficio Pubblica Informazione

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