DIFESA, RAPPRESENTANZA MILITARE, COMELLINI (PDM): ORA RIPRISTINARE LA LEGALITA’

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pinottiRoma, 28 gennaio 2016 – “Oggi il Consiglio di Stato, dopo oltre tre anni, con il Parere n. 143/2016 ha ritenuto fondato il ricorso proposto dal maresciallo Alessandro Mosti, decretando l’annullamento delle operazioni di voto per l’elezione dei membri del Consiglio Centrale della Rappresentanza Militare, Sezione Esercito, categoria “B”, espletate in data 11 luglio 2012 che, invece, il vertice militare (generale Claudio Graziano) aveva ritenuto corrette.

Ora l’alto Consesso della Giustizia Amministrativa ha ristabilito quella verità che fin dai primi giorni noi avevamo rivendicato con forza, anche con un atto di sindacato ispettivo a firma del deputato radicale Maurizio Turco al quale l’allora ministro della difesa, Di Paola, rispose che quelle operazioni di voto erano state regolari.

Per questo motivo – chiosa Comellini – è necessario che il Ministro della difesa Roberta Pinotti riferisca urgentemente al Parlamento sugli immediati provvedimenti che intenderà adottare soprattutto in relazione alla paventata proroga del mandato dei delegati della rappresentanza militare dell’Esercito, della Marina, dell’Aeronautica, dei Carabinieri nonché della Guardia di finanza. Mi domando – insiste Comellini – come potrà ora il PD continuare a sostenere i suoi propositi di prorogare un organismo elettivo che è in parte illegittimo?

Nei prossimi giorni – conclude – chiederò alle Procure, Ordinaria e Militare, di fare completa luce sulle irregolarità evidenziate dal Consiglio di Stato e nel frattempo, nonostante le mie condizioni di salute me lo sconsiglino, da questa sera inizierò uno sciopero della fame e lo proseguirò fino a quando non saranno cancellate le illegittimità e le illegalità che, alla luce della decisione dei Giudici amministrativi, hanno caratterizzato l’attività dell’attuale mandato della rappresenta militare.”

(Partito per la tutela dei diritti di militari e Forze di polizia)

 

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