Difesa, l’Italia diventa modello per la Nato sullo sviluppo di software militare

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L’Italia diventa un modello per la Nato per quanto riguarda lo sviluppo di software militare. L’Agenzia per la comunicazione e l’informazione (Nci) dell’Alleanza atlantica, infatti, sta guardando al Sistema di supporto al comando e controllo LC2EVO (Land Command and Control Evolution) e punta a presentarlo a ottobre ai comandi strategici con una serie di workshop, con l’obiettivo di farlo adottare a livello globale.

L’LC2EVO è in fase di sviluppo da parte dell’Esercito con l’innovativa metodologia “ITA Army Agile” (IA2). Il sistema è costituito da un portale, replicabile anche nei teatri di operazione, che consente di offrire ai suoi utenti a valle dell’autenticazione diverse funzionalità, che ogni cinque settimane vengono aggiornate e sottoposte alla sperimentazione dell’utente finale.

Le funzionalità sono suddivise in servizi di base (core services) quali, ad esempio, mail, chat, collaboration tools, gestore documentale e Functional Area Services (Fas) come il Battle Space Management comprensivo della gestione operazioni, gestione infrastrutture, visualizzazione tracce e posizioni, Infologistica, Gestione delle risorse energetiche, Jistar (Joint Intelligence Surveillance and Reconnnaissance), C/Ied (Counter Improvised Explosive Devices) e Military Engineering, Bonifica da Ordigni Esplosivi, Targeting and Joint Fires. Inoltre, il sistema adopera un’interfaccia uomo-macchina semplice e intuitiva e riflette le procedure in uso alla forza armata sia in patria sia nei teatri operativi.

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