CRESCE LA SPESA MILITARE. CONFLITTI IN AUMENTO

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Nel 2015, 1.676 miliardi di dollari sono stati esborsati per spese militari a livello mondiale. Dal 2001 al 2011 erano stati spesi 9.8 trilioni di dollari, per la difesa e per la guerra, l’11,3% del Pil mondiale, il Pil dell’Italia, Francia, Germania e UK messi insieme. Dopo 3 anni di stasi le spese sostenute nel settore bellico, per i conflitti e per le missioni di pace sono tornate a crescere.

La caduta del muro e la fine del bipolarismo dovevano servire a liberare ingenti risorse finanziarie, fino allora utilizzate per la corsa agli armamenti, da destinare allo sviluppo sociale, alla lotta contro la povertà, all’istruzione, alla sanità, per migliorare le politiche sociali economiche, ambientali, per aumentare e migliorare il tenore di vita della gente comune.

Ma ahimè, dal 1995 in poi, il commercio degli armamenti ha conosciuto un vero e proprio boom. USA, Germania, Francia, Regno Unito e Russia hanno riversato sul mercato l’80% degli armamenti in loro possesso, stravolgendo completamente quelle che erano le speranze per la costruzione di un mondo migliore. Dopo il 1989, anno della caduta del muro, ben 57 guerre hanno devastato paesi e popolazioni. Il picco è stato raggiunto nel 1995 quando il Ploughsares registrava 44 conflitti ad alta intensità, tra cui diversi in Europa dai Balcani al Caucaso.

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