Correttivi Riordino delle Carriere: trapelano indiscrezioni sull’ atto secretato

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Correttivi al Riordino delle Carriere. Malgrado la discussione sui correttivi sia ancora aperta, restano oscure le intenzioni del governo sulle reali misure da adottare entro il prossimo settembre. I fondi stanziati rappresentano una mera “mancetta” che non potrà certo apportare giovamento a nessuno,  a meno che la riforma non sia rivolta esclusivamente a chi è rimasto bloccato con il Riordino del 1995.

L’unica certezza è che entrambi i riordini delle carriere, quello del 1995 e successivamente quello del 2017, hanno contribuito a gonfiare le tasche degli avvocati . Decine di migliaia di ricorsi sono finiti tutti nei carteggi dei Tribunali Amministrativi .

Nel 1995 le Forze Armate e di Polizia furono tenute all’oscuro di tutta la Riforma del Riordino delle Carriere. All’ epoca l’uso dei social non esisteva e internet non era poi cosi conosciuto. Il Personale in divisa iniziò ad avere contezza delle sperequazioni subite, solo qualche anno dopo, quando ad ogni valutazione si vedeva scavalcato da personale più giovane. Una situazione che perdurò per 22 anni, fino al 2017, quando il governo del PD decise di dare il colpo di grazia a chi aveva perso quasi tutto nel 1995.


Il Riordino delle carriere del 2017 invece , al contrario del precedente, è stato immediatamente contestato da tutti. Poliziotti e Militari non si erano mai visti cosi uniti nel condannare una Riforma che li riguardava. Questo però non ha impedito che venisse approvato ugualmente.

Il Governo del PD rimase sordo alle richieste di centinaia di migliaia di uomini in divisa, stanziando di fatto ingenti somme di danaro al solo ruolo Ufficiali ed aumentando le già critiche sperequazioni in tutti gli altri ruoli, accludendo a tutte le categorie “Sottufficiali e Graduati” un nuovo grado ed una nuova qualifica, con aumenti stipendiali irrisori e prospettive di carriera praticamente nulle.

In sostanza, per renderla semplice, chi era riuscito a scampare allo sciagurato Riordino del 1995 , ebbe in omaggio un grado ed una qualifica speciale, mentre chi era rimasto imbottigliato negli avanzamenti, ebbe in premio uno “strategico camuffamento” del grado, che di fatto lo “cementava” nella posizione antecedente al Riordino.

In questo paradossale scenario, l’attuale Governo “grigio-verde” entro il prossimo 30 settembre 2019, dovrà adottare gli opportuni correttivi , ma i fondi , come accade da 30 anni a questa parte, sono troppo scarsi. Si parla di circa 100 milioni di euro da suddividere tra militari e Corpi di Polizia. C’è chi ipotizza l’ennesima sperequazione a danno dei (consentiteci il gergale) “segati del 1995”.

I Cocer nel contempo sono stati convocati dal Ministero della Difesa, ma cosa abbiano proposto rimane un mistero. Indiscrezioni annunciano l’ipotesi di proposte sul Ruolo Marescialli PM-8 e Capo “imbottigliati” ( Marina Esercito Aeronautica Carabinieri e Guardia di Finanza) ,ma nulla trapela ufficialmente e la fiducia , dopo i precedenti, è molto scarsa.


Per il Ruolo Sergenti si ipotizzano proposte su un’ apertura di Carriera verso il Ruolo Marescialli tramite il “sistema a scelta” e avanzamento per “terzi”.

Nulla invece è pervenuto circa le proposte per il Ruolo dei Graduati, interessato da una seria mancanza di “ricambio generazionale” . Moltissimi Graduati oggi hanno superato i 40anni.

Per la classe dirigente , al pari dei Graduati, non si segnalano richieste di correttivi, ma ne avremo contezza soltanto dopo il 30 settembre 2019.

Una flebile speranza su correttivi equi, proviene direttamente dal Ministro della Difesa Elisabetta Trenta, che lo scorso 30 novembre 2018 ha dichiarato che i correttivi al Riordino interesseranno espressamente il personale che attende risposte dal 1995. Sarà vero? Il mondo in divisa rimane in attesa, ma questa volta , al contrario del 1995 , saprà certamente chi ringraziare.



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