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Contratto Sicurezza e Difesa : corsa al voto dei politici che rivendicano il nulla

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Mai come in questo ultimo periodo la compagine politica sembra interessata al mondo delle divise. Un interesse che potrebbe apparire sincero, se non fosse per il fatto che le stesse identiche promesse furono presentate sistematicamente dagli stessi partiti nelle elezioni degli ultimi 20 anni.

In questa “epoca”  abbiamo assistito al peggior periodo storico di mancate riforme vissuto dai comparti . Certo, la crisi economica ha fatto la sua parte, ma questo non giustifica affatto le gravi mancanze dei vari governi sui vari disegni di legge presentati dai loro stessi delegati sulla Riforma della Rappresentanza Militare ad esempio. Dove sono finiti? Promesse su promesse, ma nella realtà il nulla. Infatti pare che a nulla siano servite la sentenza della CEDU prima e del Consiglio di Stato poi  sui diritti associativi dei militari . Inoltre è doveroso rammentare ai più smemorati le infinite proroghe della Rappresentanza Militare stessa.Cosa dicono i partiti su questo??

Vogliamo inoltre interrogarci su ciò che sta comportando l’aumento dell’età pensionabile? Grazie ad una Circolare Inps infatti,  il personale in divisa vede sempre più lontano il traguardo pensionistico e deve svolgere gli stessi compiti che era solito adempiere 30anni prima , costretto a superare opportune prove fisiche e mediche per mantenere quella divisa di cui va fiero, conscio della mancanza di un ricambio generazionale che garantirebbe quanto meno incarichi corrisposti in base all’età . I riflessi ed il vigore fisico di un 20enne, non sono certo quelli di un 50enne, è un dato di fatto. Cosa è stato fatto su questo tema dalla compagine politica?

L’ Attuale interesse del mondo politico nei confronti dei Comparti Sicurezza e Difesa pare quindi  frutto di una caccia all’ultimo voto, ma nella realtà quell’ interesse rappresenta proprio l’assente ingiustificato degli ultimi 30anni . Un interesse morboso che si ripresenta ad ogni tornata elettorale e che sistematicamente scompare nei meandri di qualche ufficio del parlamento una volta che si è deciso chi andrà a governare. Questa volta però militari e poliziotti non sembrano per nulla intenzionati a regalare il proprio voto per mera ideologia.

NSM ha sempre cercato di mantenere una condotta neutrale nei confronti di qualsiasi partito, questo per rispettare le idee di tutti gli utenti, siano essi di sinistra, di destra, di centro o del M5S, evitando  di intervenire nelle diatribe che da sempre giocano un ruolo fondamentale per chi poi potrebbe ottenere dei seggi in parlamento. La situazione però non è mai stata cosi seria ed alla luce di un rinnovo del contratto che rasenta il patetico, è forse giunto il momento di scegliere bene chi votare . Facciamo il punto:

IL PD 

Da quanto si apprende da money.it, l’Ex Premier Matteo Renzi avrebbe approfittato degli studi di Sky Tg24 per attaccare Matteo Salvini , reo a suo dire di aver promesso una serie di provvedimenti in favore delle Forze Armate e di Polizia qualora il Centrodestra dovesse andare al Governo. Renzi avrebbe sostenuto che il suo Governo è stato “l’unico a fare qualcosa per i Comparti”, rivendicando l’aumento di stipendio ed il Riordino delle Carriere. Il programma ufficiale del PD sui Comparti Sicurezza e Difesa non è comunque stato reso noto, mentre il governo Gentiloni , sempre del PD,  di fatto sta imponendo un aumento di sole 44 euro nette ,  una cifra che a detta dei sindacati, non compenserebbe in alcun modo un mancato rinnovo che dura da 9 anni. Da quanto riporta  blastingnews.com, si parla di mancia elettorale, di aumento minimo che serve al Governo solo per aumentare il gradimento dell’elettorato in vista delle nuove elezioni politiche di marzo. Ascolta l’intervento audio dei delegati  Cocer Cicala e Messina avvenuto nei giorni scorsi in merito al rinnovo contrattuale:

Il segretario generale del Silp Cgil, il sindacato che organizza i lavoratori “in divisa” invece, ha rilasciato alcune dichiarazioni molto forti. Ve ne proponiamo un piccolo stralcio , invitandovi a leggere l’intervista integrale nel link indicato in calce:

 Dire che le risorse a disposizione sono adeguate dopo otto anni di blocco contrattuale è pura pazzia ma, non per questo, indietreggeremo nel corso del confronto volto a garantire sempre maggiori tutele e diritti per il nostro personale e questa inversione di rotta dell’esecutivo, che ha recentemente ritenuto di convergere sulle nostre posizioni, è la dimostrazione più evidente della bontà delle nostre proposte. Il punto oggi è poter portare a casa il massimo per il nostro personale anche sotto il punto di vista normativo in un comparto dove le libertà sindacali non sono piene. Penso, anche, ad una estensione di tutte quelle tutele e diritti tuttora negati che favorisca, migliorandole, le condizioni di vita e di lavoro delle donne e degli uomini che vestono una divisa, mondo militare compreso. Per leggere l’articolo integrale, clicca QUI

LA COALIZIONE DI DESTRA (LEGA FORZA ITALIA etc.)

Sempre da quanto si apprende da money.it il Centrodestra sarebbe intenzionato ad aumentare gli stanziamenti per la Difesa, con un’ adeguamento dei parametri stipendiali del personale in divisa agli altri Paesi occidentali, tutelando in questo modo la dignità delle Forze Armate e dell’Ordine. La coalizione di destra , oltre a concedere un aumento di stipendio, sarebbe orientata a rinnovare i mezzi ed a mettere in campo le tecnologie necessarie per il contrasto del crimine e del terrorismo. La coalizione tra Salvini. Berlusconi e Meloni promette anche un incremento del personale in forza, per porre fine alle carenze di organico. Dal canto suo,l’On. Elio Vito di Forza Italia , da quanto riporta agenzianova.com  ha rilasciato la seguente dichiarazione:

il riordino delle carriere, inizialmente, per il personale delle Forze armate, non era nemmeno stato previsto dal governo (che ora cerca di prendersene il merito) ed è stato possibile farlo solo grazie alla nostra iniziativa parlamentare (ma non essendo incluso nella legge Madia, non vi è nemmeno la previsione di decreti correttivi)Abbiamo cercato in questi anni in Parlamento di difendere i diritti delle Forze dell’ordine e delle Forze armate ed anche di far approvare, dopo 40 anni, una nuova legge sulla rappresentanza militare, che prevedesse quantomeno un reale potere contrattuale e di firma. Il Pd ha ostacolato questo tentativo ed il governo ha proposto solo di ridurre il numero dei rappresentati dei Cocer. Infine  è bene che si sappia che nel programma di Forza Italia e del centrodestra, è scritto che tuteleremo ‘la dignità delle Forze dell’ordine e delle Forze armate con stipendi dignitosi, dotazioni adeguate di personale, mezzi e tecnologie adeguati al contrasto del crimine e del terrorismo’”.

La coalizione di Centro Destra ha anche promesso un intervento coercitivo sulla legge Fornero.

IL MOVIMENTO 5 STELLE

Tra tutti gli antagonisti del variegato mondo della politica, il movimento 5 Stelle pare sia l’unico ad avere qualcosa di scritto e facilmente consultabile nel portale dedicato . E’ infatti di facile consultazione sia il programma sulla difesa, sia quello sulla sicurezza. Nel primo la fa da padrone la razionalizzazione dei comparti sicurezza e difesa. Nella piena consapevolezza delle specificità e delle peculiarità proprie di Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Penitenziaria. Iil Movimento 5 Stelle intenderebbe riorganizzare i comparti al fine di evitare sovrapposizione di competenze, mantenendo inalterata la distinzione tra ordinamento civile e militare. Per visualizzare il programma Sicurezza completo, clicca QUI

Sul tema della Difesa invece, in un periodo in cui girano vere e proprie fake news di ogni genere, il M5S propone un vero e proprio cambio di rotta sui diritti dei militari, affrontando tematiche complesse come quella della tutela del personale e sottolineando l’esistenza di  30 tra associazioni e sindacati di militari in 21 Paesi europei. Per il programma completo, clicca QUI . Anche il Movimento 5 Stelle promette un intervento sulla Legge Fornero.

LIBERI E UGUALI

Il Partito emergente dell’ On. Grasso non sembra interessato al mondo delle divise, anzi… nel programma elettorale si parla di molto di Difesa , ma in modo alquanto stravagante. Preferiamo quindi rimandarvi al portale di riferimento, citando una tra le tante azioni che verrebbero intraprese in caso di successo:

istituire il “Dipartimento per la difesa civile, non armata e nonviolenta” quale luogo di promozione, sviluppo e coordinamento della “seconda gamba della difesa”, significa dare concretezza istituzionale e pari dignità alla difesa civile, non armata e nonviolenta.

Per il programma completo, clicca QUI

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