Primo Maresciallo condannato a risarcire 200mila euro alla Marina Militare

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LIVORNO. I soldi spariti dal conto corrente, circa 200 mila euro, erano destinati alle tradizionali feste di fine per gli allievi “Fenice”, iscritti all’Accademia Navale di Livorno nel periodo 2002-2005 e venivano versati via via dagli stessi miliari su un conto corrente.

La brutta sorpresa è arrivata nella primavera del 2005 quando è stato scoperto che quel conto era vuoto. Responsabile degli ammanchi era stato individuato un primo maresciallo : deferito al Tribunale militare di La Spezia e condannato, in via definitiva, con sentenza irrevocabile dell’8 marzo 2006, per il reato di malversazione e truffa, alla pena di anni 1 e mesi 8 di reclusione. Proprio in sede processuale il sottufficiale ha ammesso le proprie responsabilità, per poi giustificare il suo comportamento spiegando di essere affetto da «ludopatia».

A distanza di dieci anni dalla sentenza di primo grado, il 9 novembre scorso la Corte dei Conti ha condannato con sentenza depositata quindici giorni più tardi, il primo maresciallo che si è congedato dalle Forze Armate, a risarcire la pubblica amministrazione per una cifra complessiva di 201.737,52 euro.

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