Caso Cucchi, il generale Del Sette: «Vicenda grave e inaccettabile, ma no alla deligittimazione dei carabinieri»

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Quella di Stefano Cucchi è «una vicenda estremamente grave» perchè è «inaccettabile per un carabiniere rendersi responsabile di comportamenti illegittimi e violenti»; siamo rattristati e commossi«, »determinati nel ricercare la verità«, ma no alla delegittimazione dei Carabinieri. Lo afferma il comandante generale dell’Arma, Tullio Del Sette.

«È una vicenda estremamente grave», dichiara Del Sette. «Grave – sottolinea – il fatto che alcuni Carabinieri abbiano potuto perdere il controllo e picchiare una persona arrestata secondo legge per aver commesso un reato, che non l’abbiano poi riferito, che alcuni altri abbiano potuto sapere e non lo abbiano segnalato a chi doveva fare e risulta aver fatto le dovute verifiche, se tutto questo sarà accertato. Grave il fatto che queste cose possano emergere soltanto a partire da oltre sei anni dopo, nonostante un processo penale celebrato in tutti i suoi gradi». «Per questo sono – lo è l’Arma dei Carabinieri, lo sono tutti i Carabinieri – accanto alla Magistratura con forza e convinzione – prosegue Del Sette -, come sempre, per arrivare fino in fondo alla verità, per poi poter adottare con tempestività, con giustizia trasparente, equanime e rigorosa i dovuti provvedimenti, giacchè è gravissimo, inaccettabile per un Carabiniere rendersi responsabile di comportamenti illegittimi e violenti».

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http://www.ilmessaggero.it/primo_piano/cronaca/cucchi-1403400.html

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