Caserta: l’ Aeronautica potrebbe lasciare la città – L’intervento di Marco Cicala del Cocer AM

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In un’ intervista rilasciata a Caserta Ce , il delegato uscente del Cocer dell’ Aeronautica Militare  Marco Cicala, di nuovo in corsa per la rielezione ai vertici della rappresentanza militare, denuncia l’atteggiamento conservativo della soprintendenza su due differenti proposte progettuali avanzate dall’ Aeronautica Militare, auspicando una risoluzione in tempi brevi alla vicenda che permetta alla scuola sottufficiali di continuare ad operare . Vi proponiamo di seguito la dichiarazione integrale:

L’Aeronautica Militare ha radici profonde nel territorio e desidera rimanere a Caserta. Una volontà espressa non solo a parole, ma con atti concreti. La scuola sottufficiali ha recentemente ampliato la sua mission unendo alla consueta formazione basica dedicata agli specialisti dell’ Aeronautica anche la formazione avanzata.

Nelle riunioni con i tavoli tecnici è sempre stata chiara la condivisione di intenti tra l’ Aeronautica , le autorità politiche locali e l’agenzia del Demanio, mentre la soprintendenza di Caserta ha dimostrato in tutte e due le proposte progettuali avanzate dall’Aeronautica un atteggiamento conservativo sebbene l’attività fosse regolata sul piano Soragni, un protocollo d’intesa tra il ministero dei Beni Culturali e della Difesa per il rilascio della Reggia di  Caserta a fronte della rilocazione delle funzioni ivi discocate con costruzione di palazzine, servizi, comando, attività istituzionali e alloggi.



Cosi come l’Aeronautica Militare ha dimostrato flessibilità e disponibilità alle esigenze generali di tutti gli interlocutori, rispettando tempi e modalità e chiedendo uno sforzo al proprio personale che ha sacrificato spazi e settori della realtà lavorativa, è auspicabile che anche la componente locale dei  Beni Culturali possa accogliere con positivo riscontro la terza proposta progettuale.

L’auspicio come rappresentante del personale è di addivenire a una risoluzione definitiva, nel rispetto delle leggi, per permettere al personale militare e civile della Scuola Sottufficiali di continuare ad operare , anche a favore della collettività locale e nazionale, con la serenità e la giusta motivazione che contraddistingue gli autentici servitori dello stato.



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