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Case militari sfitte ma se ne costruiscono altre

L’occupazione abusiva di un alloggio dei militari sfitto accaduta alcuni giorni fa ha dato lo spunto al consigliere comunale della Lega Massimo Bessone per affrontare un tema non secondario, quello della necessità di alloggi in città.

«A Bressanone – dice – sembrerebbe che, a fronte di una grande richiesta di case, vi siano più di una quindicina di alloggi di proprietà del demanio militare tutt’ora sfitti. Questo a causa di una legge fatta ad hoc per la zona di Roma, ove a fronte di innumerevoli militari in servizio in cerca di alloggio, vi sono decine e decine di appartamenti occupati da figli, nipoti e parenti di soldati ormai deceduti. Allora ecco una regola che impone, ogni otto anni di fruizione di un appartamento da parte di un militare, una rivalutazione delle graduatorie di titolo per l’occupazione dello stesso che comporta, di volta in volta, un aggravio economico che sovente fa preferire ai militari di rivolgersi al libero mercato, ove spesso, per un affitto, si paga addirittura meno.

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