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Brutto clima e armi leggere. L’esercito teme la trappola

L’obiettivo, per ora incerto, è di mettere in piedi le nuove forze del governo voluto dall’Onu e fortemente appoggiato dall’Italia. Il timore è che si tratti un’operazione con armamento e protezione troppo leggeri per il caos libico.

Non solo: venerdì è uscita una notizia, seccamente smentita dalla Difesa come «priva di fondamento», di un’imboscata dei tagliagole dello Stato islamico ad un convoglio di corpi speciali britannici ed incursori della Marina italiani. Il sito Debka file, vicino ai servizi segreti israeliani, ha scritto che un «convoglio di marines italiani, corpi speciali britannici e truppe dell’esercito libico, che stava viaggiando da Misurata verso Sirte (roccaforte libica del Califfo, ndr) è finita in un’imboscata dello Stato islamico».

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