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Ausiliaria: il personale presto tornerà in servizio nei comuni e nelle regioni





La Ministra della Difesa Elisabetta Trenta, in un articolato post, ha reso noto il prossimo provvedimento del suo Ministero che interesserà  tutto il personale che attualmente si trova nella posizione di “Ausiliaria”. Un provvedimento che con molta probabilità indurrà il futuro personale che riuscirà ad accedere all’ istituto dell’ Ausiliaria, ad optare per l’opzione del “Montante Contributivo”.

Il personale collocato in Ausiliaria infatti, non è in quiescenza ed ha diritto ad un trattamento economico e previdenziale rilevante nonostante gli ultimi interventi legislativi.

Questo personale per 5 anni non può assumere altri impieghi,è stipendiato dal Ministero della Difesa  e, contravvenendo a tale divieto, decade da tale posizione e viene collocato nella riserva, perdendo il trattamento economico aggiuntivo previsto per la categoria dell’ausiliaria. Altro caso di decadenza si verifica anche nell’ipotesi in cui il militare revochi, per due volte, l’accettazione degli impieghi assegnati dall’ amministrazione pubblica.

Ed è proprio all’ amministrazione pubblica che la Ministra Trenta tende la mano. Detto personale infatti, quasi  sicuramente sarà chiamato in supporto alla  Pubblica Amministrazione della sua provincia di residenza per un periodo di cinque anni. Senza alcun costo supplementare per la P.A.

Ecco il comunicato integrale :



A Difesa di tutti

Il nostro aiuto a Regioni, Comuni e pubblica amministrazione

Oggi apriamo una nuova pagina per la Difesa e per il Paese!
Da oggi, tutte le pubbliche amministrazioni (nazionali e locali) potranno finalmente attingere al personale della Difesa in ausiliaria, a costo zero!
Esempio: un Comune ha necessità di un ingegnere specializzato? Di un medico? Di un biologo? O di un informatico?
Ebbene, da questo momento il sindaco o un suo delegato potranno contattare direttamente la direzione del personale militare, chiedere se tra le Forze Armate ci sono professionisti in ausiliaria residenti presso il Comune stesso e chiamarli in supporto dell’amministrazione per i 5 anni previsti!
Per chi non lo sapesse, l’istituto dell’ausiliaria è infatti un periodo transitorio durante il quale il militare, in occasione della cessazione del rapporto permanente di impiego e, in alternativa, al congedo in riserva, può essere richiamato dalla Pubblica Amministrazione della sua provincia di residenza per un periodo di cinque anni. Senza alcun costo supplementare per la P.A., perché il militare in quei 5 anni continua ad essere pagato dalla Difesa.
Si tratta di uno strumento che è sempre esistito, ma che la Difesa – nei governi che si sono susseguiti fino ad oggi – non ha mai saputo mettere a disposizione dei Comuni o delle Regioni.
È stato pubblicato in Gazzetta ufficiale l’elenco dei militari in ausiliaria: professionisti con le loro qualifiche pronti a dare il loro contributo a Comuni, Regioni e a tutte le pubbliche amministrazioni che ne avranno necessità.
Un passo, questo, per cui non chiediamo alcun applauso, poiche’ non solo rientra nei doveri del ministero che guido, ma soprattutto perché è coerente con quanto avanzato dal M5S il 30 luglio 2015 attraverso l’interrogazione parlamentare degli allora senatori Marton, Crimi e Santangelo.
Allora ci chiedevamo perché questo strumento fosse disatteso. Oggi, al governo, lo abbiamo messo finalmente a sistema, andando a sostenere anche centinaia di Comuni che, privi dei piani di emergenza per pubbliche calamità, potranno dunque avvalersi di queste pregiate professionalita’.

Un altro piccolo, grande risultato, verso il cambiamento!



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