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Armi, droga e l’agguato fallito la carriera choc del finanziere

Quel giorno era alla testa di un commando di morte, indossava la divisa, quella di ordinanza, aveva la pistola alla fondina. Solo che in tasca aveva un documento falso, un verbale posticcio, e guidava una macchina della finanza fabbricata dalla peggiore camorra metropolitana.

Era arrivato a tanto, Claudio Auricchio, classe 1977 di Nocera Inferiore, finanziere dei baschi verdi: membro di un gruppo di fuoco del clan dei girati, quello della Secondigliano vecchia della Vannella Grassi, uomo di fiducia di Antonio Mennetta (che in una intercettazione sognava di diventare imperatore di Scampia).

Era arrivato a capitanare una missione di morte – siamo all’inizio del 2012 – nella roccaforte degli Abbinante, per uccidere una sorta di «dead man walking», quel Giovanni Esposito non a caso conosciuto come ‘o muorto (anche se poi sfuggirà ad almeno tre agguati), nel pieno della cosiddetta terza faida di Scampia.

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