Afghanistan: cinque medaglie al valor militare ai militari italiani

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L’operazione risale a oltre dua anni fa, ma soltanto ora se ne conoscono “alcuni” dettagli .

L’eroismo degli incursori evitò la tragedia”

Era il 5 gennaio del 2014, due anni fa. Ultimi giorni del governo Letta. Nell’Afghanistan occidentale, distretto di Shindand, un elicottero delle forze speciali italiane, un CH47 Chinook colorato di nero, con plancia corazzata e mitraglieri su due lati, di primo mattino sbarca un drappello di incursori italiani e afghani per una missione clandestina. Una tipica operazione di forze speciali. In gergo la chiamano «infiltrazione», classico esempio di quella guerra segreta che piace tanto al Pentagono e ai governi occidentali.

Ebbene, l’operazione del 5 gennaio 2014 ha rischiato di trasformarsi in tragedia. Come scoprirono i sovietici ai tempi dell’Armata Rossa, muoversi in Afghanistan è particolarmente pericoloso perché il Paese è fatto di ripide colline da cui è facile controllare il territorio e sparare razzi.

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