Affetto da leucemia Dimenticato dallo stato Trovato Uranio nel midollo del militare suicida

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Luigi Sorrentino era un caporalmaggiore dell’Esercito Italiano. Si uccise lo scorso ottobre 2018 a soli 40 anni a causa di una leucemia che lo aveva provato nella mente e nel corpo.

Luigi si impiccò nel suo appartamento. Nessun biglietto di addio, niente di niente, ma i familiari non si arresero .Tutti erano convinti che quella malattia fosse stata causata dalle missioni all’estero. Oggi , a conferma delle ipotesi, arriva una rivelazione che , in qualche modo, rende giustizia ad un soldato che ha servito sempre con onore il proprio paese.


Nel midollo spinale del Caporal Maggiore Luigi Sorrentino, sarebbero state trovate tracce di “URANIO”. Luigi infatti, aveva da sempre sostenuto di essere entrato in contatto con l’uranio impoverito in decine di missioni all’estero, dal Kosovo all’Afghanistan, ma non aveva mai trovato nessuno disposto ad ascoltarlo, fatta eccezione per l’ Osservatorio Militare.

I parenti gli avevano creduto e con lui avevano lottato affinché gli venisse riconosciuto il giusto indennizzo. Le analisi dell’osservatorio militare rese note oggi, confermerebbero tracce di U238 nel campione del midollo .

Le tracce di uranio sono state rilevate attraverso l’analisi con Ms spettometria di massa dal professore Claudio Medana del dipartimento di biotecnologie molecolari e scienze della salute dell’università di Torino.

La scoperta – sostiene l’Osservatorio Militare- “è una svolta storica del caso uranio e sgombra il campo da ogni dubbio sia sull’esposizione che sulla nocività di questo materiale” . Nei prossimi giorni  – conclude l’Osservatorio- “ulteriori esiti di altre ricerche daranno ulteriori prove del perché tra i militari italiani si sono già registrati 366 morti e 7500 malati”.




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