Accusato di stalker su un’intera caserma di colleghi Carabiniere in pensione rinviato a giudizio

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Orte . Rinviato a giudizio l’ex carabiniere che da almeno 5 anni stalkerava  il comandante della stazione di Civita Castellana  ed i suoi sottoposti.


Il prossimo 19 settembre inizierà il processo.

Brutta mattinata ieri per il carabiniere in quiescenza che, secondo l’accusa della pm Chiara Capezzuto, avrebbe commesso reato di stalking nei confronti del Comandante della Stazione dei Carabinieri di Orte nonché ai suoi sottoposti. Il gip Francesco Rigato ha accolto la richiesta di rinvio a giudizio e l’ex carabiniere 59enne sarà processato il prossimo settembre.

L’ex militare è accusato di aver pedinato ed infine di aver inveito contro la moglie del Comandante della Stazione di Orte, episodio accaduto nell’aprile dello scorso anno: “Tuo marito deve andare in galera, pagherà per tutto quello che ha fatto”.

Ma non si  sarebbe limitato ad un singolo episodio. Da quanto riporta Tuscia web, questo è solo uno dei tanti episodi avvenuti tra novembre del 2016 e il 22 settembre 2018. La parte offesa è sempre la stessa, il maresciallo S. L. G. , comandante della compagnia dei carabinieri di Civita Castellana.

L’attività persecutoria , secondo l’accusa , andrebbe avanti da oltre cinque anni, esattamente dal mese di dicembre del 2013.


IL presunto stalker a sua volta rivendica il suo ruolo di vittima e avrebbe  presentato numerose denunce ,per le quali è stata chiesta l’archiviazione, ma l’uomo ha fatto opposizione. Per l’accusa invece, l’uomo avrebbe minacciato e molestato il maresciallo “in modo da cagionare un perdurante e grave stato di ansia, e ingenerando nello tesso il fondato timore per l’incolumità propria e dei prossimi congiunti”.

Lo avrebbe fatto anche attraverso la diffusione di scritti anonimi diffamatori , circa  presunti abusi edilizi nel paese di Orte,  riconducibili allo stesso  Maresciallo. Nel mirino del presunto stalker sarebbero finiti anche i sottoposti del Comandante di Stazione,  aggrediti  verbalmente in più occasioni, con frasi del tipo:”vergogna, vergogna” mentre erano in presenza dei loro familiari. Nel  processo del prossimo settembre avvocati e giudici avranno un bel da fare



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