Accoltellamento in caserma, svolta nelle indagini

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Come avevamo detto in conclusione del precedente articolo , non erano ancora emersi i particolari che giovedì 24 marzo avevano visto coinvolti il Maresciallo degli Alpini , ” Giovanni Bezza ” e il Caporal Maggiore, ” Simone Tamanti “, che era rimasto ferito da un fendente al petto .In un primo momento si era ipotizzata l’aggressione da parte del Maresciallo Bezza, ma ora gli inquirenti svelano nuovi scenari su quanto accaduto davanti l’ingresso della caserma degli Alpini “Cesare Battisti” di Aosta.

Da quanto riportato da un giornale locale , i due avrebbero avuto una discussione molto animata durante la “Festa di Pasqua” all’interno della caserma, solo poche ore prima del fatto di cronaca.

Nel pomeriggio infatti , dalle ricostruzioni emerse dalle indagini condotte dal pubblico ministero Pasquale Longarini,è emerso che fuori della caserma, l’anziano Maresciallo, a pochi mesi dalla sospirata pensione, era intento a bere una birra con un collega, quando ha visto uscire dall’ingresso della base militare , su uno scooter , il Caporal Maggiore Tamani. Quest’ultimo sarebbe sceso dal mezzo , dirigendosi verso il superiore e spintonandolo, avrebbe pronunciando una “battuta pesante”  .

Il Maresciallo Bezza avrebbe quindi tirato fuori il coltello di ordinanza, facendolo vedere al Caporale Tamani, forse per fargli capire che non scherzava, ma proprio in quel momento il Caporale , forse spaventato,  avrebbe spinto nuovamente il Maresciallo, facendolo cadere a terra, ma nel contempo , senza rendersene conto, ferendosi in maniera “importante” al torace. La lama è andata vicino al cuore, infatti i medici non hanno ancora sciolto la prognosi.

Sicuramente questi i motivi per cui il giudice del Tribunale di Aosta, Eugenio Gramola, ha deciso per la derubricazione del reato da “tentato omicidio” a “lesioni volontarie”.

 

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