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Il carabiniere che uccise la ex, Simona Melchionda, come prova d’amore

Carattere solare, tanti amici, lavora come impiegata in uno studio di commercialisti. Vive coi genitori a Oleggio, Novara. Domenica 6 giugno 2010 Simona Melchionda chiude una telefonata ed esce di casa verso le 23. Poco prima delle due e mezza, arriva ai genitori un sms del suo cellulare: «Stanotte dormo fuori».

La mattina successiva dal lavoro chiamano casa: «Dov’è Simona?» Ma loro non lo sanno. È scomparsa. Il cellulare è spento. E non c’è alcuna ragione perché si allontanasse senza dir nulla. La preoccupazione cresce quando, due giorni più tardi, il padre ritrova la sua auto presso la diga di Pombia. Dov’è andata Simona? Inutili gli appelli su giornali e tv: la ragazza non risponde.

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