Al via l’operazione Leonte, la Brigata Sassari in Libano per la missione UNIFIL

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Da aprile a ottobre la Brigata Sassari sarà impegnata per la prima volta, con 400 uomini, nella missione Unifil (United Nations Interim Force in Lebanon), la forza multinazionale di interposizione delle Nazioni Unite inviata nel Libano del Sud per garantire il rispetto della risoluzione 1701 dell’11 agosto 2006 del Consiglio di Sicurezza dell’Onu.

La risoluzione prevede il monitoraggio della cessazione delle ostilità tra Israele e Libano, l’assistenza al governo libanese nell’esercizio della sovranità sul territorio e nel garantire la sicurezza dei propri confini, in particolare dei valichi di frontiera con lo Stato di Israele.

L’operazione “Leonte”, sarà affidata al comando del generale Arturo Nitti, comandante della Brigata Sassari, che avrà ai suoi comandi un contingente di 3.700 caschi blu di 12 nazionalità schierato nella regione ovest del Libano.

I sassaresi andranno ad aggiungersi agli altri  militari italiani impegnati nella missione .Saranno quindi presenti unita’ provenienti dal  5° Reggimento genio guastatori di Macomer, dal 151esimo Reggimento Fanteria “Sassari” di Cagliari,  e da altre unita’ dell’Esercito .

Gli italiani opereranno con colleghi di altre nazionalità, tra cui Serbia, Slovenia, Armenia, Ghana, Irlanda, Brunei, Corea del Sud, Estonia, Finlandia,  Malesia,  e Tanzania.

La missione Unifil affidata all’Italia, che ne detiene sempre la leadership, vede tra i partecipanti undicimila militari e mille civili , tutti dipendenti dal comandante della forza Onu in Libano, generale di divisione Luciano Antonio Portolanocapo.

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