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Andrea Adorno, Caporal Maggiore medaglia d’oro contro i Talebani




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La storia del Caporal Maggiore Andrea Adorno, riportata in auge dal Corriere della Sera in una toccante intervista, quasi 8 anni dopo l’agguato avvenuto nella parte Ovest dell’Afghanistan, precisamente nella valle del Murghab.

Andrea si arruolò dopo l’ improvvisa scomparsa del padre , avvenuta per ictus  mentre cenavano insieme. Da quel giorno cambiò completamente vita, abbandonando le vecchie abitudini che il papà non aveva mai condiviso e si arruolò nell’ Esercito. Inviato in missione OFCN in Afghanistan, il Caporal Maggiore rimase vittima di un’imboscata insieme ai suoi compagni.Una ventina di talebani scesero dalle colline circostanti sventagliando raffiche di mitra all’impazzata.

Durante lo scontro a fuoco rimase ferito ad un’ anca, ma non indietreggiò di un centimetro, continuando a difendere la postazione ed i propri compagni. Oggi andrea ha scritto un libro, Nome in Codice: Ares” che narra delle sue Missioni, delle Battaglie, della sua Formazione come alpino-paracadutista dell’esercito italiano, fino alla sua  decorazione con la medaglia d’oro al valor militare per ‘atti d’eroismo’ .Continua↓




Il libro è stato  ben accolto dalla critica, Gastone Breccia ad esempio, ha definito il libro coinvolgente, il lettore ha la sensazione di vivere l’azione,… di percepire certi stati d’animo.Un libro che induce a molteplici riflessioni, tra l’altro, un invito ai politici, ai governi, di valutare sempre con la massima attenzione, serietà, senso di responsabilità,… la decisione di impiegare sul campo i nostri militari in ‘missioni di pace’, in guerre all’estero.




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