Elicottero precipitato, la famiglia del pilota chiede di riaprire il caso

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Stralcio di  articolo tratto da tusciaweb .Per leggere l’ articolo integrale cliccando il link in calce-Montefiascone – Elicottero precipitato, la famiglia del pilota falisco Paolo Lozzi chiede la riapertura del caso.

Secondo la procura, che ha chiesto l’archiviazione nel febbraio 2015, un anno dopo la tragedia avvenuta il 23 gennaio 2014, dall’inchiesta non sarebbero emersi colpevoli per la morte delle due vittime, l’allievo pilota Paolo Lozzi e il generale Giangiacomo Calligaris, 25 e 57 anni.

L’udienza di opposizione alla richiesta di archiviazione della pm Chiara Capezzuto si terrà a fine maggio davanti alla gip Rita Cialoni. La famiglia è assistita dall’avvocato Giuseppe Picchiarelli.

I due militari, quel giorno, erano a bordo dell’elicottero Ab206 schiantatosi nelle campagne tra Monte Romano e Tuscania durante un volo d’esercitazione, a soli otto chilometri dal comando Aves sulla Tuscanese dove sarebbero dovuti rientrare. 

Morti sul colpo. Due vite spezzate nello stesso momento, quella del generale pluridecorato, con numerose missioni alle spalle, e quella del promettente giovane tenente di Montefiascone. Il migliore dei commilitoni. Con l’ostinato sogno di volare.

Sul drammatico incidente, la procura aprì un fascicolo contro ignoti per omicidio colposo e disastro aviatorio. E per chiarire la dinamica fu affidata una perizia al colonnello Marco Tedesco, del gruppo aeromobili dei carabinieri all’aeroporto militare di Pratica di Mare. La consulenza medico-legale, invece, coi risultati dell’autopsia sul generale e sul capitano, è stata eseguita da Antonio Grande, direttore della terza sezione di medicina legale della polizia scientifica. Leggi tutto, clicca QUI

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