Riordino delle carriere, ma non per tutti… a quando il “nuovo” grado per i Marescialli?

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C’è voluto un altro Riordino delle Carriere per porre fine alle fievoli speranze dei Marescialli Capo/1^Classe/Ispettori . Sull’ ormai nota sperequazione protrattasi negli anni,  è ormai  innegabile che è stata superata la linea di “non ritorno. La “promozione”  priva di senso, tarda ad arrivare. Le commissioni delle tre FFAA ad esempio, al lavoro da mesi ,   hanno evidentemente preferito iniziare col Riordino degli apicali, tralasciando al loro destino migliaia di Capo/1^Cl.  già deturpati dal Riordino del 1995. La novità , oggi , è che la situazione è ancor più paradossale, per alcuni versi peggiore di allora.

Tra le vicissitudini burocratiche dettate talvolta da una mancanza di confronto aperto col Ruolo,  i diretti interessati auspicherebbero quantomeno un adeguamento parametrale alla qualifica di Primo Luogotenente. Non vogliamo fare retorica dicendo che questo grado non è molto gradito dalla maggior parte degli aventi diritto, bensì, superata la soglia dei 50anni, quasi tutti gradirebbero quell’ adeguamento parametrale che porterebbe almeno una “contenuta” miglioria economica  al proprio cedolino.

Tra l’aumento dei requisiti per l’ accesso al sistema pensionistico, l’ impossibilità di accesso a forme di fuoriuscita come l’ A.R.Q. ed un rinnovo del contratto giudicato insufficiente perfino dalla Corte dei Conti, il personale dei Comparti Sicurezza e Difesa è sempre più vecchio e non giova in maniera equa di quel ricambio generazionale di cui necessiterebbe.

L’auspicio di correttivi ad hoc al Riordino delle Carriere è quindi rivolto alla “nuova” compagine politica, le cui promesse in campagna elettorale  hanno fatto si  che molti  dei voti non finissero proprio  su chi in materia di  Riordino aveva operato con poco  pragmatismo e molta propaganda.



 

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