18 ottobre 2018, l’ ultimo volo dell’ Atlantic trasportato dall’ elicottero Erickson S-64F Skycrane

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Lo scorso 18 ottobre, la fusoliera dell’ultimo velivolo Atlantic BR-1150, MM40118 / 41-03, ha  raggiunto il Museo dell’aeronautica italiana a Vigna di Valle, vicino Roma. L’aereo era stato dismesso lo scorso 22 novembre 2017.

Per il trasporto del velivolo è stato utilizzato un elicottero Erickson S-64F Skycrane appartenente al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e gestito in questa missione dalla European Air Crane Company (EuAC). La carcassa del velivolo ha quindi  raggiunto il museo di Bracciano, a nord-ovest di Roma.

Un BR-1150 vuoto pesa circa 25.700 kg, ma la sola fusoliera può essere tranquillamente trasportata da un S-64F che può caricare un’imbracatura fino a 11.000 kg.

L’ Atrlantic è stato accolto nella sua nuova base dal Gen. Carlo Moscini, Ispettore dell’Aviazione per la Marina, che alla fine del trasferimento ha consegnato simbolicamente le chiavi dell’Atlantic al Direttore del Museo,  Col. Adelio Roviti , durante una breve cerimonia a cui  hanno preso parte diversi tecnici e dirigenti del Servizio aereo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, impegnati nelle fasi preparatorie della missione fino al trasferimento del velivolo a Vigna di Valle.



Per il traspoto della fusoliera l’elicottero S-64 ha utilizzato un’imbracatura speciale  impiegata normalmente nelle attività antincendio e di emergenza trasportandola da Pratica di Mare al Museo Storico dell’Aeronautica Militare Italiana lungo un percorso concordato con tutto il traffico aereo civile.

Durante il trasporto l’ Erickson S-64F Skycrane è stato affiancato da altri due elicotteri , tra i quali,  un  HH.139A dell’ Aeronautica Militare italiana. Dopo 45 anni e quasi 260.000 ore di volo registrate da una flotta composta da 18 aerei, l’Atlantic lascia il prestigioso posto al  nuovo P-72A, una variante militare dell’ATR 72-600 .

Il P-72A può svolgere una varietà di ruoli che vanno dalla pattuglia marittima alla ricerca e identificazione di navi di superficie, missioni SAR (ricerca e soccorso), prevenzione del narcotraffico, pirateria, contrabbando, sicurezza idrica territoriale e monitoraggio e intervento nel evento di catastrofi ambientali. Il P-72A è dotato di una suite di comunicazione che consente all’aereo di trasmettere o ricevere informazioni in tempo reale da / per i centri di comando e controllo sia a terra, in volo o in mare, per garantire operazioni coordinate ed efficaci. L’aereo è inoltre dotato di un sistema di auto-protezione. Si dice che l’aereo sia in grado di volare in missioni della durata di sei ore e mezza percorrendo distanze fino a 200 miglia nautiche dalla sua posizione di partenza.



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