Studente sparò in testa al carabiniere, assolto perché “incapace”

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Ricorderete sicuramente questa brutta storia, era l’11 dicembre del 2015 quando il maresciallo intento a svolgere il proprio lavoro,  scampò alla morte per un colpo di “fortuna”. Gli vennero rimossi 80 pallini di piombo dalla testa.Dopo poco più di un anno da quel tragico fatto di cronaca, arriva la sentenza, il giovane che sparò non verrà perseguito. Giudicate voi.

Calcio, 27 gennaio 2017 – Assolto, in quanto non imputabile perchè all’epoca dei fatti era totalmente incapace di intendere e volere, come stabilito dalla perizia effettuata per conto del pm Maria Cristina Rota dal professor Giacomo Filippini di Brescia.

Si è chiusa così l’udienza preliminare, davanti al gup Ezia Maccora, che vedeva imputato di tentato omicidio, detenzione illegale di arma da fuoco, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale Massimo Filisetti,

lo studente 24enne di Ingegneria meccanica che la sera dell’11 dicembre 2015 ferì con un colpo di un fucile-pistola artigianale il maresciallo dei carabinieri Massimiliano Dima, vicecomandante della stazione di Calcio, che aveva raggiunto l’abitazione della famiglia Filisetti, nella campagna vicino a Pumenengo, per notificare al padre del ragazzo la revoca del porto d’armi da caccia.

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