Soccorsi pilotati in autstrada- il racconto delle vittime dei poliziotti corrotti

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“Ci hanno inseguito, urlando che ci ammazzavano”

Partiti da Torino per portare mobili in Romania, una volta in autostrada, come sostiene l’accusa, finiscono picchiati e derubati da alcuni agenti della Polstrada di Novara Est. Una giornata, quella vissuta dai due nel maggio 2014, da incubo e che si è risolta dopo qualche tempo, quando è venuta alla luce l’inchiesta per corruzione e concussione sui soccorsi lungo l’A4 Torino-Milano. Un’indagine che, a novembre 2015, ha portato all’arresto di quattro poliziotti della stradale di Novara Est.
A raccontare quanto accaduto quel giorno, alla nuova udienza del processo sui ‘soccorsi pilotati’, sono state le due vittime. Alla sbarra ci sono il capopattuglia Angelo Deleonibus e l’imprenditore Massimiliano Grossi, della G.D. Service. Dopo aver pagato una contravvenzione per un sovraccarico, i due autisti vedono arrivare un carroattrezzi da loro non richiesto.

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Bloccati sull’A4 dalla Polizia e costretti a pagare ditte di soccorso che non sarebbero dovute intervenire.

Gli imprenditori vittima: “costretti a pagare diverse centinaia di euro”

NOVARA, Altra udienza, venerdì mattina in Tribunale a Novara, per il processo relativo all’inchiesta per corruzione e concussione sui controlli e sugli interventi di soccorso sull’autostrada A4 Torino-Milano. Un’indagine che, lo scorso novembre, ha portato all’arresto di quattro agenti della Polstrada di Novara Est.

Dopo una prima condanna con rito abbreviato, mesi fa, per Giuseppe Vella, poliziotto di 27 anni, sono ora a processo il capopattuglia Angelo Deleonibus e l’imprenditore Massimiliano Grossi, della G.D. Service. La Procura di Novara per i tre aveva chiesto e ottenuto il giudizio immediato. Vella, poi, con il suo legale, l’avvocato Claudio Bossi, aveva ottenuto d’essere giudicato con l’abbreviato.

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