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Corte dei Conti Toscana: usare l’ auto di servizio per spostamenti impropri è colpa grave

 

Un Colonnello della Guardia di Finanza, con incarico di Comandante Provinciale usa l’auto di servizio per spostamenti casa-lavoro e viceversa. La procura militare di Roma indaga e stima una quantificazione del danno pari a € 65.737,22. Rispettivamente € € 61.247,11 per il periodo che va dal settembre 2004 ed il luglio 2010 e € 4.490,11 nel periodo che va dal dicembre 2010 al settembre 2011.

Il Colonnello però viene assolto, il Giudice dell’Udienza Preliminare presso il Tribunale Militare di Roma con sentenza n. 16 del 19 marzo 2015 dichiarava il non luogo a procedere nei confronti del Col. Marco Defila in riferimento al reato ascritto perché “il fatto non sussiste. Successivamente la Corte dei Conti chiama in giudizio il col. Marco Defila con atto di citazione depositato il 18 dicembre 2015. L’udienza viene fissata al 25 maggio 2016 . Il Colonnello , malgrado esponga le sue ragioni per il tramite di due avvocati, viene condannato, ma  per sua fortuna , l’imputazione che stima un danno pari a € 61.247,11 viene prescritta.

Nella sentenza dello scorso 15 settembre infatti, la Corte dei Conti contesta due imputazioni .Una prima concerne condotte poste in essere tra il settembre 2004 ed il luglio 2010, per la quale  si contesta un danno pari a € 61.247,11. La seconda concerne il periodo tra dicembre 2010 e settembre 2011 in cui il colonnello era in servizio nella qualità di comandante provinciale della Guardia di Finanza di La Spezia per cui si contesta un danno pari a € 4.490,11.

Rileva il Collegio che la prima posta di danno è prescritta.   Arriva però la condanna per colpa grave, in quanto l’uso  abitudinario delle auto di servizio  è stato finalizzato ad una comodità di uso personale,( cfr. in merito Sez. I Centr. 18 giugno 2013 n. 561 e Sez. III Centr. 16 marzo 2015 n, 154) e non per ragioni inerenti al servizio d’ istituto e il colonnello avrebbe dovuto previamente documentarsi circa i limiti inerenti all’ uso corretto e legittimo delle autovetture di servizio.

La Corte dei Conti quindi condanna il Colonnello Marco Defila al pagamento in favore dell’Erario della Guardia di Finanza di € 4.500,00 oltre interessi legali e rivalutazione monetaria nei sensi di cui in motivazione. Le spese giudiziali seguono la soccombenza, e sono da quantificare in €.237,14 (duecentotrentasette/14).

 

FONTE Corte Dei Conti

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